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    <meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1.0">
    <meta name="description" content="Valutazione delle crocchette per cani">
    <meta name="author" content="Simone Pepe">
    <title>Info Crocchette</title>
    <link rel="stylesheet" href="stile.css">
</head>

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        <!-- Header -->
        <header>
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                <div class="logo">
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                    <li><a href="./qualità-crocchette.html">Qualità Crocchette</a></li>
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                </ul>
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        <!-- Main Content -->
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            <h1>Valutazione Qualità Crocchette 🫘</h1>
            <p>Prendi la busta delle crocchette del tuo cane e leggine attentamente l'etichetta: controlla la lista
                degli ingredienti 📝 e la composizione analitica 📊. Utilizzando le checkbox nella tabella qui sotto,
                potrai selezionare i parametri che corrispondono al mangime in tuo possesso. ✅ Ogni selezione
                contribuirà a sommare o sottrarre punti, fornendoti una valutazione complessiva del prodotto. 🐶<br> Per
                chiarimenti, clicca sull'icona "❓" accanto a ciascun parametro e scopri maggiori dettagli su come viene
                valutato ogni criterio. 🔍</p>

            <p>La valutazione è strutturata in modo semplice: alcuni parametri vengono premiati con un punteggio
                positivo perché rappresentano ciò che <b class="enfasigood">"CI PIACE!"</b> 🟢, mentre altri parametri
                comportano una penalità perché rientrano tra quelli che <b class="enfasibad">"NON CI PIACE!"</b>
                🔴.<br><br> Ogni mangime parte con un punteggio iniziale di <b>100</b> punti. 📈 Man mano che selezioni
                i parametri in base alle informazioni sull’etichetta, il punteggio cambierà automaticamente. Questo
                sistema ti guiderà verso una scelta più consapevole e adatta alle esigenze nutrizionali del tuo cane.
                🐕❤️</p>



            <section class="parametri-valutazione">
                <!-- <h2 align="center">Tabella dei Punteggi</h2> -->
                <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" id="scoreTable">
                    <tbody>
                        <!-- INTESTAZIONE -->

                        <tr>
                            <tH colspan="4">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="5" style="color: black;">NON CI PIACE 🔴</font>
                                    </b></p>
                            </tH>
                        </tr>

                        <tr>
                            <th>🔎</th>
                            <th>✅</th>
                            <th align="">
                                <p align="center">📊</p>
                            </th>
                            <th>
                                <p align="center">Descrizione</p>
                            </th>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M01</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m01'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m01">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-15</td>
                            <td valign="top">
                                Contiene "sottoprodotti" di origine vegetale (by-product).
                            </td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m01" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626;">

                                <p>
                                    I <b class="enfasibad">sottoprodotti di origine vegetale</b> sono scarti o residui
                                    derivanti dalla lavorazione
                                    di vegetali, come paglie, foglie, bucce di frutta, e altri materiali simili.
                                </p>

                                <p>
                                    Nel settore del <b class="enfasibad">pet food</b>, questi vengono utilizzati
                                    soprattutto come residui di
                                    spremitura o scarti di alimenti destinati al consumo umano, come buccette di
                                    pomodoro o pastazzo di agrumi.
                                    Sebbene a volte possiedano un valore nutritivo (come la polpa di barbabietola),
                                    quando non viene specificato
                                    il tipo di sottoprodotto, solitamente si tratta di scarti di <b
                                        class="enfasibad">bassa
                                        qualità</b> e con
                                    valore nutrizionale sconosciuto.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasibad">Pertanto, questi ingredienti sono generalmente considerati non
                                        desiderabili e di bassa
                                        qualità.</b>
                                </p>


                            </td>
                        </tr>
                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M02</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m02'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"><label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m02">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-15</td>
                            <td valign="top">Contiene "derivati" o "sottoprodotti di origine animale" (by-product).</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m02" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">Regolamento (CE) n. 1069/2009</b> definisce i sottoprodotti
                                    di
                                    origine animale come
                                    "corpi interi o parti di animali, prodotti di origine animale o altri prodotti
                                    ottenuti da animali, non
                                    destinati al consumo umano", inclusi ovociti, embrioni e sperma. I <b
                                        class="enfasibad">derivati</b> sono i
                                    prodotti ottenuti tramite trattamenti o trasformazioni di tali sottoprodotti.
                                </p>

                                <p>
                                    Nel settore del <b class="enfasibad">Pet Food</b>, i "sottoprodotti di origine
                                    animale"
                                    comprendono:
                                </p>

                                <ul>
                                    <li>Parti di animali idonee al consumo umano ma non destinate per motivi
                                        commerciali.</li>
                                    <li>Parti di animali dichiarate non idonee al consumo umano (senza malattie
                                        trasmissibili).</li>
                                    <li>Pelli, zoccoli, corna, setole di suini, piume, sangue da animali macellati.</li>
                                    <li>Sottoprodotti ottenuti da alimenti destinati al consumo umano (es. ciccioli,
                                        ossa sgrassate).</li>
                                    <li>Prodotti alimentari animali non più destinati al consumo umano per difetti
                                        commerciali.</li>
                                    <li>Latte crudo da animali sani e pesci freschi da impianti di lavorazione per
                                        consumo umano.</li>
                                    <li>La dicitura <b class="enfasibad">"Carni e derivati"</b> si riferisce alle parti
                                        carnose di animali
                                        macellati, fresche o conservate, incluse le interiora, zampe, teste, polmoni,
                                        fegato, stomaco, tendini,
                                        becchi, unghie, piume.</li>
                                </ul>

                                <p>
                                    <b class="enfasibad">Pertanto, "sottoprodotti di origine animale" e "derivati della
                                        carne" indicano scarti di
                                        animali non specificati, con valore nutritivo sconosciuto, risultando in
                                        prodotti di bassa qualità e
                                        indesiderabili per il consumo.</b>
                                </p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M03</b> -->
                                <a href="#" style="text-decoration: NONE;display: inline-block;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m03'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"><label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m03">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-10</td>
                            <td valign="top">Contiene fonti proteiche di origine animale non meglio specificate.<br>
                                Oppure contiene la voce "Pollame" (da non confondersi con "Pollo").</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m03" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    Sotto le voci <b class="enfasibad">"farina di carne"</b> o <b
                                        class="enfasibad">"carne
                                        fresca"</b> possono
                                    rientrare carni di qualsiasi specie animale, senza specificare la provenienza,
                                    rendendo difficile conoscere
                                    esattamente cosa contenga il mangime. È fondamentale che la <b
                                        class="enfasibad">specie
                                        di origine</b> sia
                                    sempre indicata, sia per la carne fresca che per le farine di carne o la carne
                                    disidratata.
                                </p>

                                <p>
                                    Attenzione anche a voci generiche come <b class="enfasibad">"Pollame"</b> o <b
                                        class="enfasibad">"Pesce"</b>, che
                                    non indicano precisamente la specie: <b class="enfasibad">"Pollame"</b> include vari
                                    volatili, mentre <b class="enfasibad">"Pesce"</b> può comprendere qualsiasi tipo di
                                    pesce e i suoi sottoprodotti. È meglio
                                    cercare diciture più precise, come:
                                </p>

                                <ul>
                                    <li><b class="enfasibad">Farina di pollo</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Carne disidratata di salmone</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Farina di aringa</b></li>
                                </ul>

                                <p>
                                    Inoltre, etichette come <b class="enfasibad">"Carne (di cui pollo min. 25%)"</b>
                                    sono
                                    fuorvianti, poiché non
                                    indicano la percentuale di pollo nel mangime, ma solo la percentuale di pollo
                                    all'interno della carne
                                    totale, lasciando sconosciuto il restante <b class="enfasibad">75%</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasibad">Se non si specifica il 100% delle carni, queste etichette sono
                                        da
                                        considerarsi imprecise e
                                        poco trasparenti.</b>
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M04</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m04'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"><label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m04">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-5</td>
                            <td valign="top">Le principali fonti di proteine non sono sotto forma di "farina di carne di
                                (specie animale)" o "Carne disidratata di xxx".<br>
                                La carne fresca, non disidratata, contiene dal 60 all'80% di acqua. Una volta
                                disidratata il quantitativo di "carne" si riduce a 1/3 - 1/5 di quello di partenza.</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m04" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    La <b class="enfasibad">differenza
                                        principale</b> tra "<b class="enfasibad">carne fresca</b>" e
                                    "<b class="enfasibad">farina di carne</b>" è
                                    la <b class="enfasibad">disidratazione</b>:
                                    la carne fresca contiene più <b class="enfasibad">umidità</b>, mentre la
                                    farina di carne è carne essiccata e macinata. Sebbene entrambe derivino dalla stessa
                                    carne, la
                                    disidratazione riduce notevolmente il <b class="enfasibad">peso</b> della carne
                                    nel prodotto finale.
                                </p>

                                <p>
                                    Ad esempio, se un prodotto contiene il <b class="enfasibad">40% di carne
                                        fresca</b> all'origine, dopo la disidratazione, la percentuale effettiva di
                                    carne nel prodotto finale
                                    potrebbe scendere al <b class="enfasibad">16,6%</b>, a causa
                                    della perdita di peso (ad esempio, il <b class="enfasibad">70%</b> del peso della
                                    carne fresca viene perso durante il processo).
                                </p>

                                <p>
                                    In etichette come "<b class="enfasibad">privo di farine di
                                        carne</b>" o "<b class="enfasibad">prodotto solo con
                                        carne fresca</b>", si fa riferimento alla carne fresca anziché alla carne
                                    disidratata, ma la <b class="enfasibad">differenza
                                        effettiva</b> è solo nella percentuale di <b class="enfasibad">umidità</b>, non
                                    nella
                                    <b class="enfasibad">qualità</b> della
                                    carne.
                                </p>

                                <p>
                                    I mangimi di <b class="enfasibad">alta
                                        qualità</b> tendono a elencare diversi tipi di carne fresca nei primi posti
                                    della lista degli
                                    ingredienti, o indicano una <b class="enfasibad">combinazione</b> di
                                    carni fresche e disidratate, dando un'indicazione più chiara sulla <b
                                        class="enfasibad">quantità</b> e <b class="enfasibad">qualità</b> della
                                    carne nel prodotto.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M05</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m05'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"><label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m05">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-5</td>
                            <td valign="top">Contiene grassi o oli non meglio specificati.</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m05" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    Così come per gli <b class="enfasibad">altri ingredienti</b>, anche per i <b
                                        class="enfasibad">grassi di origine animale</b> o gli <b class="enfasibad">oli
                                        vegetali</b> occorre sempre assicurarsi che venga specificato il tipo.
                                    Nella dicitura "<b class="enfasibad">grassi animali</b>" o "<b class="enfasibad">oli
                                        vegetali</b>" può entrare di tutto: dagli <b class="enfasibad">oli riciclati</b>
                                    provenienti dalla ristorazione, residui di friggitoria, grassi ottenuti dalla
                                    bollitura di carcasse animali, fino agli oli troppo <b class="enfasibad">rancidi</b>
                                    classificati come inadatti per gli umani.
                                </p>

                                <p>
                                    In sostanza si tratta di ingredienti di <b class="enfasibad">bassa</b> quando non <b
                                        class="enfasibad">bassissima qualità</b>.
                                    Occorre sempre cercare la denominazione che riporti il <b class="enfasibad">tipo di
                                        olio</b> o di grasso utilizzato, come voci del tipo:
                                </p>

                                <ul>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di semi di girasole</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di pesce</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di semi di lino</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Grasso di pollo</b></li>
                                </ul>

                                <p>
                                    I grassi animali più indicati sono l’<b class="enfasibad">olio di pesce</b> e il <b
                                        class="enfasibad">grasso di pollo</b>, mentre è preferibile evitare quelli
                                    troppo
                                    ricchi di <b class="enfasibad">acidi grassi saturi</b>, come il <b
                                        class="enfasibad">sego
                                        bovino</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    Le fonti di grassi vegetali migliori sono:
                                </p>

                                <ul>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di semi di lino</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di borragine</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di canapa</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di enotera</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di mais</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di girasole</b></li>
                                    <li><b class="enfasibad">Olio di cartamo</b></li>
                                </ul>

                                <p>
                                    I più scadenti, invece, sono quelli troppo ricchi di <b class="enfasibad">grassi
                                        saturi
                                        a corta catena</b>, come ad esempio l’<b class="enfasibad">olio di palma</b> o
                                    l’<b class="enfasibad">olio di cocco</b>.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M06</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m06'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"><label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m06">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-5</td>
                            <td valign="top">Contiene "olio di palma" o "olio di cocco" oppure "olio di colza", e non
                                viene specificato se è del tipo a "basso contenuto di acido erucico" (Canoil, "triplo 0
                                pressato a freddo" o simili).</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m06" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    L'olio di palma è uno dei pochi <b class="enfasibad">oli vegetali saturi</b>, ossia
                                    che
                                    a temperatura ambiente si trovano allo stato solido (insieme all'olio di cocco).
                                    Questo gli conferisce il vantaggio di irrancidire meno rispetto agli oli vegetali
                                    insaturi o polinsaturi, motivo per cui è frequentemente utilizzato nell'industria
                                    alimentare, ad esempio per produrre margarine o creme spalmabili come la Nutella.
                                    Tuttavia, <b class="enfasibad">l'olio di palma</b> sarebbe più adatto a usi non
                                    alimentari, come combustibile.
                                </p>

                                <p>
                                    L'olio di palma derivato dai frutti contiene più del <b class="enfasibad">50% di
                                        grassi
                                        saturi</b>, mentre l’olio di palmisto, estratto dai semi, supera l’80%. La sua
                                    composizione chimica non è controbilanciata da una presenza adeguata di acidi grassi
                                    polinsaturi benefici, che aiutano a regolare i livelli di colesterolo LDL. Per
                                    questo motivo, l’olio di palma, il palmisto e l’olio di cocco, pur essendo di
                                    origine vegetale, sono tra i grassi più aterogeni, cioè favoriscono l’accumulo di
                                    grassi nei vasi sanguigni.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasibad">L'olio di colza</b>, invece, è noto per contenere <b
                                        class="enfasibad">acido erucico</b> in concentrazioni che variano tra il 30% e
                                    il
                                    60%, in base a diversi fattori come la cultivar e la raccolta. Questo acido è
                                    tossico per l'organismo umano e animale, e la legge ne regola la presenza, imponendo
                                    un limite massimo di 50 g/kg (5%) negli oli, grassi e alimenti.
                                </p>

                                <p>
                                    Per rendere l’olio di colza adatto a usi alimentari e industriali, sono state
                                    sviluppate varietà mutanti della pianta originale, con basso contenuto di acido
                                    erucico e ricche di acidi grassi polinsaturi, che sono considerati benefici per la
                                    salute. La prima varietà a basso tenore di acido erucico è stata sviluppata in
                                    Canada, e da questa è nato l’<b class="enfasibad">olio di canola</b>, caratterizzato
                                    da
                                    meno del 2% di acido erucico.
                                </p>

                                <p>
                                    Il miglioramento genetico della colza è stato ottenuto attraverso tecniche agricole
                                    tradizionali, come incroci e selezioni. Nel 1974, l'Università di Manitoba ha
                                    sviluppato una varietà chiamata <b class="enfasibad">"00"</b>, caratterizzata da
                                    bassi
                                    livelli di acido erucico e glucosinolati. Questa varietà ha dato origine allo
                                    standard <b class="enfasibad">CANOIL</b> (Canadian Oil), che definisce un olio con
                                    meno
                                    del 2% di acido erucico.
                                </p>

                                <p>
                                    In Europa, l'olio di canola è conosciuto come <b class="enfasibad">"Olio di colza
                                        000
                                        Grade"</b> (Grado Triplo 0). Questo olio, ottenuto tramite spremitura a freddo,
                                    deve contenere per legge meno del 2% di acido erucico, mantenendo un profilo
                                    salutare per l’alimentazione.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M07</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m07'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"><label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m07">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-8</td>
                            <td valign="top">Contiene fonti di orgine vegetale non meglio specificate, o cereali di
                                scarto provenienti da altre lavorazioni, oppure usate per aumentare il tenore proteico,
                                come ad es. l'erba medica (Alfa alfa)</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m07" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    Le diciture generiche come <b class="enfasibad">"cereali"</b>, <b
                                        class="enfasibad">"verdure"</b> o <b class="enfasibad">"amidi"</b>, se non
                                    accompagnate dall'indicazione precisa della specie o del tipo, possono includere
                                    qualsiasi varietà di cereali o vegetali, rendendo difficile sapere con esattezza
                                    cosa contenga il mangime. È essenziale che la specie o il tipo di cereale, frutta,
                                    verdura o vegetale sia sempre chiaramente indicato.
                                </p>

                                <p>
                                    Particolare attenzione va posta anche a ingredienti come <b
                                        class="enfasibad">"rottura di riso"</b> o <b class="enfasibad">"cereali da
                                        trebbia"</b>, come l’orzo o altri derivati dei birrifici. Contrariamente a
                                    quanto spesso affermano i produttori, la rottura di riso, nota anche come <b
                                        class="enfasibad">"riso di birra"</b> (brewer's rice), è un sottoprodotto a
                                    basso costo proveniente dalla produzione di birra. Questo ingrediente ha scarso
                                    valore nutritivo, può causare problemi digestivi e persino contribuire allo sviluppo
                                    del diabete. Solitamente, viene utilizzato come riempitivo o per la fermentazione
                                    nella produzione di alcool.
                                </p>

                                <p>
                                    Inoltre, alcune fonti vegetali vengono impiegate per aumentare il contenuto proteico
                                    del mangime. Un esempio è l'<b class="enfasibad">erba medica</b> (alfa-alfa), che è
                                    ricca di proteine. Sebbene la sua presenza sia tollerabile in piccole quantità per
                                    il suo contenuto di minerali e oligoelementi, spesso viene aggiunta unicamente per
                                    incrementare il tenore proteico complessivo del prodotto.
                                </p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M08</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m08'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m08">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-5</td>
                            <td valign="top">La prima voce della lista non è una proteina animale (Ad. Es prima voce
                                "cereali" o "riso" o "mais".</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m08" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">

                                <p>
                                    Il cane è un <b class="enfasibad">carnivoro non esclusivo</b>. Si può affermare che,
                                    dopo essersi separato dal lupo e vivendo a stretto contatto con l'uomo, si sia
                                    adattato ad essere <b class="enfasibad">quasi onnivoro</b>. Tuttavia, nonostante
                                    questo adattamento, il suo apparato digerente rimane più simile a quello di un
                                    carnivoro che a quello di un onnivoro. Questo significa che nella sua dieta <b
                                        class="enfasibad">DEVE</b> essere presente carne.
                                </p>

                                <p>
                                    In un mangime che possa essere considerato adeguato, il primo ingrediente in ordine
                                    di quantità <b class="enfasibad">DEVE</b> essere una proteina animale,
                                    preferibilmente sotto forma di <b class="enfasibad">carne disidratata</b> o <b
                                        class="enfasibad">farina di carne</b>. La presenza di un ingrediente diverso
                                    come principale, salvo casi estremamente particolari (che esistono solo in teoria),
                                    indica probabilmente un mangime non adatto.
                                </p>

                                <p>
                                    Per fare un esempio teorico, potrebbe esistere un mangime in cui il primo
                                    ingrediente è <b class="enfasibad">riso (30%)</b>, seguito da una serie di
                                    ingredienti a base di carne come <b class="enfasibad">carne di pollo disidratata
                                        (25%)</b>, <b class="enfasibad">carne di tacchino disidratata (20%)</b>, grasso
                                    di pollo, polpa di barbabietola, mela, carota, ecc. In un caso come questo, il
                                    punteggio negativo <b class="enfasibad">non</b> sarebbe applicabile, poiché gli
                                    ingredienti proteici sarebbero comunque abbondanti.
                                </p>

                                <p>
                                    Tuttavia, è improbabile che un produttore metta sul mercato un mangime con
                                    un'etichetta simile. Troverebbe sicuramente un modo per far risultare come primo
                                    ingrediente una <b class="enfasibad">carne</b>, rispettando le aspettative del
                                    consumatore.
                                </p>


                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M09</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m09'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m09">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-4</td>
                            <td valign="top">Contiene mais (granoturco) nei primi 3 ingredienti.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m09" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">mais</b>, o granoturco, è uno dei cereali più utilizzati
                                    nella produzione di crocchette per animali. Questo principalmente perché è <b
                                        class="enfasibad">economico</b> a parità di valore energetico, apportato
                                    soprattutto da carboidrati, ma anche da un discreto contenuto di proteine. Tuttavia,
                                    le proteine del mais sono di <b class="enfasibad">difficile assimilazione</b> e
                                    spesso tendono a causare <b class="enfasibad">allergie</b>. Inoltre, le partite di
                                    mais di bassa qualità sono spesso contaminate da <b
                                        class="enfasibad">micotossine</b>, sostanze accusate di avere effetti <b
                                        class="enfasibad">cancerogeni</b>.
                                </p>
                                <p>
                                    A livello mondiale, una gran parte del mais coltivato per uso zootecnico è <b
                                        class="enfasibad">OGM</b> o comunque derivato da ibridazioni volte a
                                    massimizzare la produttività, sacrificando la qualità del prodotto. Per questo
                                    motivo, il mais è considerato un ingrediente <b class="enfasibad">poco adatto</b>
                                    all'alimentazione del cane.
                                </p>
                                <p>
                                    Altri cereali, come <b class="enfasibad">soia</b> e <b
                                        class="enfasibad">frumento</b>, sono anch'essi poco indicati, mentre alternative
                                    come <b class="enfasibad">riso</b>, <b class="enfasibad">avena</b>, <b
                                        class="enfasibad">orzo</b> e altri cereali "minori" risultano più adatte.
                                    Tuttavia, è fondamentale che questi siano di <b class="enfasibad">elevata
                                        qualità</b>, con un costo generalmente superiore rispetto a quello del mais.
                                </p>
                                <p>
                                    In definitiva, quanto maggiore è la percentuale di mais in un mangime, tanto più
                                    dovrebbe essere <b class="enfasibad">penalizzato</b>. Idealmente, il mais dovrebbe
                                    essere <b class="enfasibad">completamente evitato</b>.
                                </p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M10</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m10'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m10">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-2</td>
                            <td valign="top">Contiene mais (granoturco) (non nei primi 3 ingredienti).</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m10" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">mais</b>, o granoturco, è uno dei cereali più utilizzati
                                    nella produzione di crocchette per animali. Questo principalmente perché è <b
                                        class="enfasibad">economico</b> a parità di valore energetico, apportato
                                    soprattutto da carboidrati, ma anche da un discreto contenuto di proteine. Tuttavia,
                                    le proteine del mais sono di <b class="enfasibad">difficile assimilazione</b> e
                                    spesso tendono a causare <b class="enfasibad">allergie</b>. Inoltre, le partite di
                                    mais di bassa qualità sono spesso contaminate da <b
                                        class="enfasibad">micotossine</b>, sostanze accusate di avere effetti <b
                                        class="enfasibad">cancerogeni</b>.
                                </p>
                                <p>
                                    A livello mondiale, una gran parte del mais coltivato per uso zootecnico è <b
                                        class="enfasibad">OGM</b> o comunque derivato da ibridazioni volte a
                                    massimizzare la produttività, sacrificando la qualità del prodotto. Per questo
                                    motivo, il mais è considerato un ingrediente <b class="enfasibad">poco adatto</b>
                                    all'alimentazione del cane.
                                </p>
                                <p>
                                    Altri cereali, come <b class="enfasibad">soia</b> e <b
                                        class="enfasibad">frumento</b>, sono anch'essi poco indicati, mentre alternative
                                    come <b class="enfasibad">riso</b>, <b class="enfasibad">avena</b>, <b
                                        class="enfasibad">orzo</b> e altri cereali "minori" risultano più adatte.
                                    Tuttavia, è fondamentale che questi siano di <b class="enfasibad">elevata
                                        qualità</b>, con un costo generalmente superiore rispetto a quello del mais.
                                </p>
                                <p>
                                    In definitiva, quanto maggiore è la percentuale di mais in un mangime, tanto più
                                    dovrebbe essere <b class="enfasibad">penalizzato</b>. Idealmente, il mais dovrebbe
                                    essere <b class="enfasibad">completamente evitato</b>.
                                </p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M11</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m11'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m11">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-4</td>
                            <td valign="top">Contiene soia o semi di soia.</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m11" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    La <b class="enfasibad">soia</b> è meno utilizzata del mais nei mangimi per cani,
                                    principalmente a causa dei numerosi <b class="enfasibad">problemi di allergie</b>
                                    che ha provocato in passato, in alcuni casi persino più del mais. A ciò si aggiunge
                                    il suo <b class="enfasibad">costo elevato</b>, che ne limita ulteriormente l'uso.
                                </p>

                                <p>
                                    Le considerazioni relative alla soia sono analoghe a quelle già espresse per il
                                    mais: è una fonte di <b class="enfasibad">problemi allergici</b>, è <b
                                        class="enfasibad">difficilmente digeribile</b> e gran parte della soia coltivata
                                    per uso zootecnico è <b class="enfasibad">OGM</b> o frutto di <b
                                        class="enfasibad">ibridazioni</b> mirate ad aumentare la produttività, spesso a
                                    scapito della qualità.
                                </p>

                                <p>
                                    Come per il mais, i mangimi che contengono soia dovrebbero essere <b
                                        class="enfasibad">penalizzati</b> e il suo utilizzo dovrebbe essere <b
                                        class="enfasibad">completamente evitato</b> ove possibile.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M12</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m12'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m12">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-4</td>
                            <td valign="top">Contiene grano (frumento).</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m12" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">frumento</b> è meno utilizzato del mais nei mangimi per
                                    cani, e il frumento di <b class="enfasibad">buona qualità</b> non è quasi mai
                                    destinato alla filiera del Pet Food. Anche il cosiddetto "<b
                                        class="enfasibad">frumento zootecnico</b>" viene impiegato di rado.
                                </p>

                                <p>
                                    Più frequentemente si trovano <b class="enfasibad">sottoprodotti del frumento</b> e
                                    scarti di lavorazioni a base di frumento, come pane vecchio, semole rimacinate,
                                    scarti di pasta rimacinati o prodotti da forno scaduti e rimacinati. Questi
                                    ingredienti vengono spesso indicati con nomi "curiosi", come "<b
                                        class="enfasibad">prodotti del panificio</b>".
                                </p>

                                <p>
                                    Anche in questo caso valgono le stesse considerazioni già espresse per il mais e la
                                    soia: il frumento è una fonte di <b class="enfasibad">problemi allergici</b>, spesso
                                    di <b class="enfasibad">dubbia provenienza</b> e <b class="enfasibad">difficilmente
                                        digeribile</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    Come per il mais e la soia, i mangimi che contengono frumento o suoi sottoprodotti
                                    dovrebbero essere <b class="enfasibad">penalizzati</b>, e il suo utilizzo dovrebbe
                                    essere <b class="enfasibad">completamente evitato</b> ove possibile.
                                </p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M13</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m13'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m13">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-4</td>
                            <td valign="top">Contiene "glutine di mais" o altri glutini di origine vegetale.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m13" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">glutine di mais</b> è un sottoprodotto della lavorazione del
                                    mais, derivato dalla macinazione ad umido del mais per la produzione di amido,
                                    glucosio e destrine.
                                </p>
                                <p>
                                    È ricco di proteine e viene quindi inserito nei mangimi per aumentare il tenore
                                    proteico, ma si tratta di proteine di <b class="enfasibad">basso costo</b> e non di
                                    proteine nobili della carne.
                                </p>
                                <p>
                                    La presenza di glutine di mais indica uno scarso contenuto di proteine animali e può
                                    essere causa di <b class="enfasibad">allergie dermatologiche</b>, malassezia e <b
                                        class="enfasibad">malassorbimento intestinale</b>.
                                </p>
                                <p>
                                    Lo stesso vale per i glutini di altri cereali, anche se questi sono meno
                                    frequentemente utilizzati nel Pet Food.
                                </p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M14</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m14'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m14">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-4</td>
                            <td valign="top">Lo stesso ingrediente è utilizzato 2 o più volte, sotto forme diverse, nei
                                primi cinque ingredienti (Splitting).
                                E' un espediente usato per frazionare l'ingrediente e non inserirlo come componente
                                principale.</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m14" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Lo <b class="enfasibad">splitting</b> (divisione) è un tentativo di ingannare i
                                    consumatori, un trucco comune utilizzato dalle aziende mangimistiche per far
                                    apparire la lista degli ingredienti più attraente di quanto non sia in realtà.
                                </p>

                                <p>
                                    Si tratta di una pratica ingannevole in cui l'ingrediente più abbondante, ma di
                                    minore valore, viene suddiviso in singole unità più piccole. Solitamente, il fine è
                                    far apparire l'ingrediente a base di carne come il primo della lista degli
                                    ingredienti.
                                </p>

                                <p>
                                    Come funziona? Ipotizziamo di avere un mangime in cui il mais è l'ingrediente
                                    dominante. Poiché il mais è considerato un ingrediente di qualità inferiore, la sua
                                    posizione nella lista è penalizzante.
                                </p>

                                <p>
                                    I produttori di mangimi sono tenuti a elencare gli ingredienti in ordine di peso
                                    precottura. Ecco un esempio prima e dopo l'applicazione dello splitting:
                                </p>

                                <table>
                                    <thead>
                                        <tr>
                                            <th><b class="enfasibad">Prima dello Splitting</b></th>
                                            <th><b class="enfasibad">Dopo lo Splitting</b></th>
                                        </tr>
                                    </thead>
                                    <tbody>
                                        <tr>
                                            <td>Mais 30%</td>
                                            <td>Carne di pollo disidratata 18%</td>
                                        </tr>
                                        <tr>
                                            <td>Riso 20%</td>
                                            <td>Farina di mais 16%</td>
                                        </tr>
                                        <tr>
                                            <td>Carne di pollo disidratata 18%</td>
                                            <td>Glutine di mais 14%</td>
                                        </tr>
                                        <tr>
                                            <td>Ingrediente A</td>
                                            <td>Riso 11%</td>
                                        </tr>
                                        <tr>
                                            <td>Ingrediente B</td>
                                            <td>Crusca di riso 9%</td>
                                        </tr>
                                        <tr>
                                            <td>Ingrediente C</td>
                                            <td>Ingrediente A</td>
                                        </tr>
                                        <tr>
                                            <td>Ingrediente D</td>
                                            <td>Ingrediente B</td>
                                        </tr>
                                    </tbody>
                                </table>

                                <p>
                                    Come si può notare, il mais, con il suo peso pre-cottura del 30%, avrebbe occupato
                                    la prima posizione, seguito dal riso, lasciando la carne di pollo disidratata al
                                    terzo posto nella lista degli ingredienti.
                                </p>

                                <p>
                                    Con lo splitting, il mais e il riso vengono suddivisi in due o più ingredienti
                                    distinti, riducendo la loro percentuale nella lista e dando così più spazio alla
                                    carne di pollo disidratata, facendola apparire come primo ingrediente.
                                </p>

                                <p>
                                    Non sopravvalutare mai il primo ingrediente, soprattutto in assenza di percentuali
                                    che ne attestino l'effettiva quantità. La pratica dello splitting consente alle
                                    aziende di far credere che ci sia più carne di quanto non ci sia in realtà.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M15a</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m15a'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m15a">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-20</td>
                            <td valign="top">Contiene "proteine animali trasformate" (PAT).</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m15a" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <P>
                                    Le proteine animali trasformate possono essere indicate con nomi generici come:<BR>
                                <ul>
                                    <li><b class="enfasibad">"Farine di carne" </b><br></li>
                                    <li><b class="enfasibad">"Proteine animali idrolizzate" </b><br></li>
                                    <li><b class="enfasibad">"Carni e derivati" </b><br></li>
                                </ul>
                                Se gli ingredienti <b class="enfasibad">non specificano la fonte</b> (ad esempio,
                                "pollo" o "manzo"), è probabile che includano <b class="enfasibad">PAT</b>.<br>
                                Ingredienti descritti in modo generico, come <b class="enfasibad">"derivati animali"</b>
                                o <b class="enfasibad">"sottoprodotti animali"</b>, indicano che potrebbero essere
                                presenti PAT, spesso derivanti da scarti non adatti al consumo umano.
                                </P>
                                <p>
                                    Le <b class="enfasibad">PAT</b> (Proteine Animali Trasformate) sono un prodotto
                                    ottenuto attraverso il trattamento termico, l'essiccazione e la macinazione di
                                    animali terrestri a sangue caldo o delle loro parti. In alcuni casi, il grasso può
                                    essere parzialmente estratto o separato fisicamente, ma può anche essere estratto
                                    chimicamente con solventi come l'esano, che può arrivare a una presenza dello 0,1%.
                                </p>

                                <p>
                                    Le proteine animali trasformate (PAT) derivate da sottoprodotti di origine animale,
                                    diversi dai materiali di categoria 3 di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n.
                                    1069/2009, possono essere utilizzate nei mangimi per animali da compagnia, a
                                    condizione che siano mescolate in proporzioni appropriate con altri alimenti
                                    consumabili dalle specie destinate. Queste proteine possono essere dichiarate come
                                    alimenti solo se rispettano le norme indicate.
                                </p>

                                <p>
                                    Le PAT derivano da sottoprodotti di origine animale, tra cui pacchi intestinali
                                    suini, grasso suino e bovino, e altri scarti non commestibili per l'alimentazione
                                    umana, trattati industrialmente per estrarre proteine. Questo processo ha luogo
                                    principalmente nell'industria del pet-food, poiché l'uso di tali proteine per
                                    l'alimentazione umana è vietato, specialmente dopo i casi legati alla "mucca pazza".
                                </p>

                                <p>
                                    Gli ingredienti che possono essere trasformati in proteine animali includono cuoio,
                                    piume, ossa, zoccoli, corna, peli e materiali organici animali mal conservati,
                                    diventati non commestibili "tal quali". In teoria, potrebbero essere utilizzati
                                    anche fanghi di fognatura, liquami, letame e guano, ma tali prodotti sono vietati
                                    dall'Unione Europea.
                                </p>

                                <p>
                                    In pratica, le PAT rappresentano il modo più economico di estrarre proteine da
                                    ingredienti che altrimenti sarebbero inutilizzabili per l'alimentazione, proprio
                                    perché mal conservati o non commestibili.
                                </p>

                                <p>
                                    Le <b class="enfasibad">PAT</b> sono il peggior tipo di proteina che si possa
                                    trovare in un mangime, e la loro presenza deve essere fortemente penalizzata. È
                                    fondamentale evitarle accuratamente nei mangimi per animali da compagnia.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M15b</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m15b'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m15b">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-20</td>
                            <td valign="top">Contiene, in una posizione "importante" nell'elenco degli ingredienti, voci
                                come "idrolizzato di xxx" o "estratto di proteine di xxx" o "proteine di xxx" o simili,
                                dove la fonte proteica è di tipo "animale" o non specificata.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m15b" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Le <b class="enfasibad">proteine idrolizzate</b> sono una miscela di amminoacidi e
                                    peptidi ottenuta dall’idrolisi di una fonte proteica animale o vegetale. Questo
                                    processo simula la digestione naturale, scindendo le proteine in amminoacidi liberi
                                    per una maggiore digeribilità.
                                </p>

                                <p>
                                    L'idrolisi può essere di tre tipi:
                                <ul>
                                    <li><b>Idrolisi chimica</b>, con un agente chimico ad alta temperatura e pH alcalino
                                        o acido;</li>
                                    <li><b>Idrolisi enzimatica</b>, che usa enzimi a bassa temperatura e pH neutro;</li>
                                    <li><b>Idrolisi mista</b>, che unisce entrambe le tecniche in successione.</li>
                                </ul>
                                Le proteine vengono trattate in modo tale che la loro scissione non vada oltre la
                                distruzione delle unità amminoacidiche.
                                </p>

                                <p>
                                    In medicina umana, le proteine idrolizzate sono utilizzate per la preparazione di
                                    medicinali e alimenti destinati a neonati, adulti e anziani con disturbi digestivi
                                    acuti o cronici. Sono anche utilizzate nel mondo del Fitness per la preparazione di
                                    integratori calorici.
                                </p>

                                <p>
                                    Nel campo umano, gli idrolisati proteici sono più facilmente digeribili rispetto
                                    alle proteine intere e sono meno inclini a causare reazioni allergiche. Le loro
                                    piccole dimensioni consentono di attraversare la barriera intestinale senza
                                    stimolare il sistema immunitario, facendo sì che l'origine della proteina non
                                    influisca sulla sua digeribilità. In ambito umano, sono ingredienti ad alto
                                    contenuto tecnologico e generalmente costosi.
                                </p>

                                <p>
                                    Negli ultimi anni, il processo di idrolisi è stato adottato anche nell’industria del
                                    Pet Food, per tre motivi principali:
                                <ul>
                                    <li>Sono teoricamente più facili da digerire rispetto alle proteine intere;</li>
                                    <li>Sono teoricamente ipoallergeniche;</li>
                                    <li>Facilitano la lavorazione e l'estrusione delle crocchette.</li>
                                </ul>
                                Tuttavia, gli studi sugli effetti a lungo termine sono ancora pochi e le case
                                mangimistiche enfatizzano i benefici nutrizionali, come il miglioramento della
                                biodisponibilità delle componenti attive. La forma finale delle proteine idrolizzate è
                                una polvere che viene spruzzata sulle crocchette dopo l'estrusione, utilizzata anche
                                come appetizzante.
                                </p>

                                <p>
                                    Fino a questo punto, l'utilizzo delle proteine idrolizzate sembra positivo... ma ci
                                    sono aspetti oscuri e problematici.
                                </p>

                                <p>
                                    L'industria del Pet Food non può permettersi di utilizzare ingredienti costosi come
                                    quelli impiegati in medicina umana, e quindi si ricorre all'uso di scarti di
                                    lavorazione, sottoprodotti e derivati, esattamente come per le <b
                                        class="enfasibad">PAT</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    Le aziende principali, come la Royal Canin, sono tra quelle che fanno largo uso di
                                    proteine idrolizzate. Durante una conferenza, è stato rivelato che Royal Canin,
                                    cercando una fonte proteica leggera e facilmente reperibile, ha scelto di utilizzare
                                    <b class="enfasibad">le piume di pollo</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    Questo ha sollevato perplessità, poiché le piume di pollo potrebbero sembrare una
                                    fonte proteica di qualità inferiore. Tuttavia, il CEO di Royal Canin, JC Flatin, ha
                                    rassicurato affermando che "nello stomaco, ciò che importa sono gli aminoacidi che
                                    vi giungono", indipendentemente dalla fonte di origine. Le piume di pollo non sono
                                    considerate un prodotto di scarto, ma una fonte di aminoacidi essenziali, la cui
                                    qualità è garantita dal loro utilizzo nell’industria farmaceutica e
                                    nell'alimentazione infantile.
                                </p>

                                <p>
                                    Così, quello che si presenta come un miracolo tecnologico è in realtà un metodo per
                                    trasformare gli scarti a costo zero in proteine "nobili", vendute come ingredienti
                                    di alta qualità a un prezzo elevato.
                                </p>

                                <p>
                                    Per questi motivi, e per altri aspetti problematici, molti esperti, incluso noi,
                                    riteniamo che l'uso di proteine idrolizzate nel Pet Food, tranne che nei casi di
                                    mangimi "veterinari" per cani con patologie ben definite, debba essere <b
                                        class="enfasibad">evitato accuratamente</b>.
                                </p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M16a</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m16a'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m16a">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-15</td>
                            <td valign="top">Contiene, in una posizione "importante" nell'elenco degli ingredienti, voci
                                come "idrolizzato di xxx" o "estratto di proteine di xxx" o "proteine di xxx" o simili,
                                dove la fonte proteica è di tipo "vegetale".</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m16a" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Vedi approfondimento M15b (riga sopra).
                                </p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M16b</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m16b'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m16b">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-10</td>
                            <td valign="top">Contiene voci come "idrolizzato di xxx" o "estratto di proteine di xxx" o
                                "proteine di xxx" o simili, quando la fonte proteica è di tipo animale o vegetale, ma
                                queste fonti sono presenti in modo marginale nell'elenco degli ingredienti, solitamente
                                usate come appetizzanti.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m16b" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Vedi approfondimento M15b (2 righe sopra).
                                </p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M17</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m17'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m17">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-1</td>
                            <td valign="top">Contiene "Agnello" come unica fonte proteica di origine animale.</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m17" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Molti mangimi pubblicizzano l'<b class="enfasibad">agnello</b> come fonte proteica,
                                    spesso definendoli ideali per "cani sensibili" o per quelli con problemi di <b
                                        class="enfasibad">allergie</b>. Tuttavia, è importante partire dal presupposto
                                    che la maggior parte delle allergie nei cani è legata a proteine vegetali, e non
                                    animali.
                                </p>

                                <p>
                                    Il successo dei mangimi "all'agnello" è stato inizialmente dovuto alla combinazione
                                    "agnello e riso", una formula priva di mais, che invece era molto presente in molti
                                    mangimi tradizionali a base di pollo. Successivamente, sono stati introdotti mangimi
                                    "pollo e riso", con il risultato che, nella maggior parte dei casi, i benefici non
                                    erano tanto legati all'agnello, ma alla <b class="enfasibad">mancanza di cereali
                                        allergizzanti</b> nelle formulazioni "all'agnello".
                                </p>

                                <p>
                                    Un altro motivo per cui i mangimi "all'agnello" hanno avuto un buon successo è di
                                    tipo psicologico. Il consumatore, pensando all'agnello, lo percepisce come un
                                    alimento "puro" e tende a considerarlo una carne di alta qualità.
                                </p>

                                <p>
                                    Purtroppo, la realtà è ben diversa. Non pensiate che nei mangimi "all'agnello" ci
                                    sia davvero carne di <b class="enfasibad">agnelli</b>! In realtà, con la dicitura
                                    "agnello" si intende una varietà di carni provenienti da <b
                                        class="enfasibad">ovini</b> e <b class="enfasibad">caprini</b>. Nella
                                    mangimistica, si utilizzano principalmente animali adulti a fine carriera
                                    riproduttiva, come pecore e capre che non sono più produttive (non producono più
                                    latte o lana). La carne di questi animali non può essere destinata al consumo umano
                                    perché è troppo dura.
                                </p>

                                <p>
                                    Questo implica che le carni utilizzate nei mangimi, pur essendo etichettate come
                                    "agnello", abbiano un valore biologico inferiore rispetto a carni di altre specie,
                                    come pollo, tacchini o altre parti di pollame non utilizzate nell'alimentazione
                                    umana. Inoltre, la <b class="enfasibad">digeribilità</b> della carne "di agnello" è
                                    decisamente inferiore a quella del pollo, con valori che vanno dal 92-96% per il
                                    pollo al 78-85% per l'agnello.
                                </p>

                                <p>
                                    Le carni di agnello contengono anche minori quantità di alcuni amminoacidi
                                    essenziali. Se non adeguatamente integrate o combinate con altre proteine,
                                    potrebbero risultare carenti di questi nutrienti cruciali per la salute del cane.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M18</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m18'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m18">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-2</td>
                            <td valign="top">Contiene carne di maiale.</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m18" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    La carne di <b class="enfasibad">maiale</b> è generalmente "malvista" nei mangimi
                                    per cani a causa della <b class="enfasibad">pseudorabbia suina</b>, una malattia che
                                    può essere trasmessa anche al cane. Il maiale è l'ospite principale per questo
                                    virus, ma esso può essere trasmesso anche a ruminanti come pecore, vacche, capre,
                                    oltre che a cani, gatti e animali selvatici come procioni, opossum e roditori.
                                    Colpisce anche alcuni primati, ma non lo scimpanzé, e non è mai stato isolato
                                    nell'uomo.
                                </p>

                                <p>
                                    Il maiale è il serbatoio naturale della malattia e può anche essere portatore
                                    asintomatico, diffondendo il virus senza mostrare sintomi evidenti. La pseudorabbia
                                    è solitamente benigna nei suini adulti, ma può causare aborti nelle scrofe e decessi
                                    nei suinetti. Il Morbo di Aujeszky (nome ufficiale della pseudorabbia) è letale nei
                                    cani, poiché colpisce il loro sistema nervoso centrale, con una prognosi infausta
                                    per i soggetti infetti.
                                </p>

                                <p>
                                    Per fortuna, il rischio di contrarre la pseudorabbia attraverso l'alimentazione a
                                    base di croccantini è abbastanza basso, poiché il virus responsabile della malattia
                                    è sensibile al calore. Ad esempio, la cottura della carne a 80°C per tre minuti
                                    neutralizza il virus. Tuttavia, i cani più a rischio sono quelli utilizzati per la
                                    caccia al cinghiale, come i segugi.
                                </p>

                                <p>
                                    Non esiste un vaccino specifico per il cane contro la pseudorabbia, ma è possibile
                                    proteggere i cani destinati alla caccia al cinghiale con vaccini utilizzati per i
                                    suini. Il maiale è anche indagato come possibile fonte di contagio per la
                                    trichinella, un parassita che può colpire l'uomo e il cane. L'infestazione da
                                    trichinella avviene in seguito all'ingestione di carni e insaccati poco cotti, non
                                    stagionati o non conservati adeguatamente.
                                </p>

                                <p>
                                    In Italia, è obbligatorio per legge effettuare la ricerca di trichinella sulle
                                    carcasse dei suini d'allevamento e degli equini. Tuttavia, i cinghiali selvatici
                                    cacciati non sono soggetti a questa norma, il che rende rischioso somministrare
                                    carne di cinghiale cruda o poco cotta ai cani.
                                </p>


                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M19</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m19'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m19">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-20</td>
                            <td valign="top">Contiene conservanti chimici pericolosi, o non meglio specificati. (Ad
                                esempio: Antiossidanti, Conservanti, BHA, BHT, Etossichina, etc.)</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m19" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    <b class="enfasibad">BHA</b>, <b class="enfasibad">BHT</b>, <b
                                        class="enfasibad">Ethoxiquina</b> sono
                                    conservanti chimici liposolubili usati nell'industria di cibi per animali da
                                    compagnia da un certo numero di anni. Si trovano anche nel cibo per altri
                                    animali, nel cibo confezionato, nei cosmetici, nei prodotti in gomma e nei
                                    prodotti derivati dal petrolio.
                                </p>

                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">BHA</b> ed altri antiossidanti simili, come l'Etossichina,
                                    se assunti regolarmente, inducono la citotossicità e l'iperplasia allo stomaco. La
                                    metabolizzazione del <b class="enfasibad">BHA</b> produce metaboliti potenzialmente
                                    carcinogeni.
                                </p>

                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">Butilidrossianisolo (BHA)</b> o E320 è uno degli additivi
                                    ritenuti nocivi. Infatti l'E320 e l'E321 (BHT, o butilidrossitoluolo) sono vietati
                                    in molti paesi. Sono antiossidanti sintetici che vengono utilizzati in quanto
                                    solubili in etanolo, propanolo, grassi e oli. Provocano un aumento dei lipidi e del
                                    colesterolo nel sangue e possono indurre la formazione di enzimi metabolici nel
                                    fegato capaci di distruggere la vitamina D.
                                </p>

                                <p>
                                    Dal 1987 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha incluso il <b
                                        class="enfasibad">BHA</b> nell’elenco delle sostanze potenzialmente
                                    carcinogeniche. Oltre al <b class="enfasibad">BHA</b> e al <b
                                        class="enfasibad">BHT</b> esistono anche altri antiossidanti sintetici
                                    pericolosi, come l'Etossichina (E324) o la Trimetilchinolina. Vengono utilizzati
                                    principalmente come antiossidanti perché ritardano od inibiscono l'ossidazione dei
                                    cibi, soprattutto dei grassi che hanno facilità ad irrancidire.
                                </p>

                                <p>
                                    Il loro consumo, soprattutto a lungo termine, è da considerarsi <b
                                        class="enfasibad">DANNOSO</b>, e i mangimi che li contengono sono, a nostro
                                    avviso, da <b class="enfasibad">EVITARE ACCURATAMENTE</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    Questo punteggio viene applicato anche nel caso in cui vengano riportate voci
                                    generiche, come "<b class="enfasibad">antiossidanti</b>" o "<b
                                        class="enfasibad">conservanti</b>" senza ulteriori specificazioni. È infatti
                                    opinione degli autori che sia cura del produttore informare al meglio il consumatore
                                    sul contenuto del mangime, e che voci "<b class="enfasibad">generiche</b>" come
                                    quelle sopra riportate non diano la certezza che non ci si riferisca a conservanti
                                    di sintesi considerati "<b class="enfasibad">pericolosi</b>".
                                </p>

                                <p>
                                    Al contrario, il "<b class="enfasigood">malus</b>" non viene applicato laddove,
                                    anche in mancanza di ulteriori specifiche, vengano messe voci del tipo "<b
                                        class="enfasigood">conservato esclusivamente con conservanti di origine
                                        naturale</b>" oppure "<b class="enfasigood">non contiene BHA, BHT o altri
                                        conservanti e/o antiossidanti di sintesi</b>" etc.
                                </p>



                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M20</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m20'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m20">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-8</td>
                            <td valign="top">Contiene conservanti chimici "discussi" o considerati tossici se assunti in
                                dosi elevate o per lunghi periodi.<br>
                                Ad es. "Propilgallato" o "Gallato di propile" o "glicole propilenico" Etc.<br>
                                Oppure l'etichetta NON contiene voci che riguardino conservanti o antiossidanti.</td>

                        </tr>


                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m20" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Il <b class="enfasibad">Propilgallato</b> (<b class="enfasibad">E310</b>) o "<b
                                        class="enfasibad">gallato di propile</b>" è un altro conservante chimico,
                                    sintetizzato a partire da propanolo ed acido gallico (molecole che si riformano
                                    naturalmente nell'intestino durante il processo degradativo). Anch'esso è un
                                    antiossidante, molto utilizzato nell'industria dei cosmetici, e viene utilizzato
                                    anche in numerosi prodotti alimentari, anche per il consumo umano, a cui viene
                                    aggiunto, per conservarli e per prevenirne la rancidità. Ad esempio, viene usato
                                    come conservante nei prodotti che contengono grassi commestibili, come la salsiccia
                                    e il lardo.
                                </p>

                                <p>
                                    E' classificato come "<b class="enfasigood">GRAS</b>" (<b
                                        class="enfasigood">Generalmente Riconosciuto Come Sicuro</b>) secondo la
                                    classifica americana, anche se alcuni studi sollevano questioni importanti sul fatto
                                    che questa sostanza chimica debba essere considerata sicura. Da quanto riporta
                                    Wikipedia, "<b class="enfasibad">Il propil gallato è pericoloso in caso di
                                        ingestione</b> e meno pericoloso in caso di contatto cutaneo: può causare
                                    disturbi digestivi, infezioni, sterilità, insonnia, reazioni allergiche,
                                    iperattività, orticaria e danni al fegato. È sconsigliato pertanto a donne incinte."
                                </p>

                                <p>
                                    L'utilizzo come additivo alimentare è praticato dal 1948, ed è autorizzato in tutta
                                    l'Unione europea con il numero <b class="enfasibad">E310</b>, tuttavia restano
                                    ancora approssimative le valutazioni tossicologiche della molecola. La "<b
                                        class="enfasibad">DOSE ADI</b>" non è molto chiara perché cambia a seconda dei
                                    testi... Secondo l'OMS può essere 0,5 - 1,4 - 2,5mg /Kg di peso corporeo al giorno,
                                    la UE lo ammette come antiossidante (sigla <b class="enfasibad">E310</b>), ed ha
                                    fissato un limite di sicurezza di 200 mg/kg.
                                </p>

                                <p>
                                    Normalmente nei mangimi viene utilizzato in dosi minori, alcuni produttori
                                    dichiarano dosaggi inferiori a 35 ppm (o mg/kg). A questi dosaggi il prodotto è
                                    generalmente riconosciuto come sicuro, anche se restano da valutare gli effetti a
                                    lungo termine. In mancanza di studi, sarebbe bene privilegiare quei mangimi che
                                    utilizzano esclusivamente <b class="enfasigood">antiossidanti naturali</b>.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M21</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m21'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m21">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-8</td>
                            <td valign="top">Contiene coloranti artificiali.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m21" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    I <b class="enfasibad">coloranti alimentari</b> sono sostanze prive di valore
                                    nutritivo, o impiegate a scopo non nutritivo, addizionate durante la lavorazione dei
                                    prodotti alimentari per impartirgli particolari caratteristiche cromatiche o
                                    esaltarne la colorazione originaria, conferendogli così un aspetto invitante e più
                                    appetibile.
                                </p>

                                <p>
                                    L'impiego dei coloranti alimentari, pertanto, mira essenzialmente ad incrementare
                                    l'interesse ed il gradimento dei consumatori nei confronti dei prodotti a cui
                                    vengono aggiunti. Il consumatore medio, tende ad associare la qualità di un alimento
                                    al suo aspetto, così, l'aranciata deve essere <b class="enfasigood">arancione</b>,
                                    il succo di menta <b class="enfasigood">verde</b>, il burro <b
                                        class="enfasigood">giallino</b>, il tuorlo d'uovo <b
                                        class="enfasigood">arancione</b> e via discorrendo.
                                </p>

                                <p>
                                    Alcuni coloranti sono sostanze naturali, altri sono sostanze naturali concentrate o
                                    modificate chimicamente, altri sono imitazioni di sintesi di sostanze naturali,
                                    altri sono totalmente artificiali e sono generalmente indicati con la sigla <b
                                        class="enfasibad">E100-E199</b>.
                                </p>

                                <p>
                                    Alcuni di questi sono considerati innocui, altri sono accusati di essere tossici, a
                                    volte molto tossici. Nel <b class="enfasibad">Pet Food</b>, i coloranti vengono
                                    usati per rafforzare nel consumatore l'impressione che il prodotto sia realizzato
                                    con ingredienti naturali, e quindi le crocchette vengono colorate di "color carne"
                                    anche quando contengono "di tutto" tranne la carne. Mentre la normativa
                                    dell'utilizzo dei coloranti ad uso alimentare, in umana è soggetta a diverse norme e
                                    vincoli, nel pet food, ci sono molte meno limitazioni, e quindi i coloranti vengono
                                    spesso usati ed abusati, sopratutto nei prodotti di bassa qualità e "da
                                    supermercato".
                                </p>

                                <p>
                                    Essendo il loro scopo rivolto esclusivamente ad appagare l'occhio del compratore, e
                                    non avendo alcun motivo di esistere, dal punto di vista nutritivo, è preferibile <b
                                        class="enfasibad">EVITARE</b> di acquistare mangimi che contengono coloranti
                                    artificiali.
                                </p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M22</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m22'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m22">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-4</td>
                            <td valign="top">Contiene sepiolite, bentonite, zeolite, argilla o altri riempitivi
                                assorbenti di origine minerale.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m22" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Si tratta di sostanze minerali usate per assorbire l’umidità in eccesso. La loro
                                    presenza è abbastanza dibattuta. Sono considerate dai produttori degli additivi
                                    tecnologici benefici, perché nell'organismo non disturberebbero le funzioni
                                    dell'assorbimento intestinale, prevenendo anzi la diarrea, rendendo più compatte le
                                    feci del cane; agevolerebbero poi l'assorbimento di alcuni minerali, formando nel
                                    tubo digerente una pellicola protettiva sulla superficie della mucosa intestinale,
                                    svolgendo quindi una funzione antibatterica e impedendo l’assorbimento di alcune
                                    tossine.
                                </p>

                                <p>
                                    In realtà sono semplicemente additivi minerali antiagglomeranti, utilizzati cioè
                                    (come la cellulosa, o i fiocchi d’avena che hanno invece origine vegetale), per
                                    migliorare la fluidità della massa alimentare durante la produzione e l’estrusione
                                    delle crocchette, soprattutto se gli ingredienti sono fortemente igroscopici e
                                    tendono ad ammassarsi.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasigood">Sepiolite</b>: è un silicato di magnesio chiamato anche
                                    “schiuma di mare” e caratterizzato da una forte porosità ed elevate superfici di
                                    scambio. Per questo trova impiego in vasti campi di applicazione: per esempio, in
                                    edilizia, come materiale assorbente per tutti i tipi di liquidi, anche oleosi;
                                    oppure nell’industria elettronica o farmaceutica, e anche alimentare. Viene anche
                                    utilizzata nella produzione delle lettiere per gatti.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasigood">Zeolite</b>: è un silicato di alluminio utilizzato come
                                    catalizzatore, per esempio nei detersivi in sostituzione dei polifosfati, in
                                    agricoltura, in edilizia, nell'addolcimento delle acque e in medicina per indurre la
                                    coagulazione del sangue. Il suo utilizzo alimentare sarebbe addirittura positivo,
                                    perché nel processo digestivo assorbirebbe sostanze nocive come metalli pesanti,
                                    sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e
                                    tossine. Un vero e proprio spazzino, che contemporaneamente rilascerebbe
                                    oligoelementi e sostanze minerali utili. Viene usata come filtrante in enologia e
                                    per purificare l'acqua degli acquari.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasigood">Farina fossile</b> (o sabbia di diatomee o terra diatomacea):
                                    è una roccia sedimentaria organogena silicea, residuo fossile di microscopiche alghe
                                    della famiglia delle diatomee. Si tratta di un prodotto naturale usato per diversi
                                    scopi, dalla depurazione delle acque, alla formulazione di sbiancanti per dentifrici
                                    e prodotti di bellezza, ma anche nella composizione della dinamite e per liberare
                                    animali domestici e piante da alcuni parassiti. Per esempio, nel caso degli uccelli
                                    in gabbia, la terra di diatomee previene e cura le infestazioni di parassiti che si
                                    annidano tra le piume e consente una rapida ricrescita delle stesse.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M23</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m23'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m23">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-2</td>
                            <td valign="top">Contiene cellulosa, lignite, lignina o altri prodotti riempitivi di origine
                                vegetale.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m23" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    Si tratta di sostanze di origine vegetale che, come per quelle di origine minerale,
                                    in mangimistica vengono utilizzate per aumentare la consistenza del prodotto,
                                    aumentare le fibre e soprattutto rassodare le feci assorbendo l’umidità in eccesso.
                                </p>

                                <p>
                                    <b class="enfasigood">Cellulosa</b>: è un polisaccaride molto diffuso in natura, é
                                    la principale componente della trama di sostegno dei tessuti vegetali. Abbonda nei
                                    cereali, nella frutta ed in modo particolare nella crusca ed in alcune verdure.
                                    L'organismo umano, non riesce a digerirla, e tantomeno quello cani, in quanto privi
                                    di enzimi capaci di scinderla in sostanze più semplici ed assimilabili. Di
                                    conseguenza, la cellulosa è priva di calorie e viene espulsa con le feci, alle quali
                                    conferisce volume e consistenza; per queste sue caratteristiche, è considerata una
                                    fibra alimentare insolubile.
                                </p>

                                <p>
                                    Sono riempitivi a costo molto basso, spesso utilizzati per "coprire" alcune
                                    "magagne" del mangime...
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M24</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m24'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m24">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">0</td>
                            <td valign="top">Contiene componenti ritenuti dannosi, o indesiderati, nei dosaggi indicati.
                                (Vedere approfondimento)</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m24" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>
                                    <a href="./LISTAADDITIVI.pdf" target="_blank">Vedi Tabella Additivi Alimentari</a>
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: DARKRED;">M25</b> -->
                                <a href="#" style="color: DARKRED; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-m25'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="m25">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">-8</td>
                            <td valign="top">Contiene più del 10% di umidità.</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-m25" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Per la legge, i mangimi per cani possono essere classificati in:</p>
                                <ul>
                                    <li><b class="enfasibad">SECCHI</b>: prodotti aventi un tasso di umidità inferiore o
                                        uguale al 14%.</li>
                                    <li><b class="enfasibad">SEMIUMIDI</b>: prodotti aventi un tasso di umidità
                                        superiore al 14% e inferiore o uguale al 34%.</li>
                                    <li><b class="enfasibad">UMIDI</b>: prodotti aventi un tasso di umidità superiore al
                                        34%.</li>
                                </ul>
                                <p>La distinzione tra alimenti <b class="enfasibad">umidi</b>, <b
                                        class="enfasibad">semiumidi</b> e <b class="enfasibad">secchi</b> riguarda
                                    essenzialmente la percentuale di umidità contenuta in essi.</p>
                                <p>Per quel che riguarda gli alimenti <b class="enfasibad">umidi</b>, le scatolette,
                                    esse sono caratterizzate da un'elevata percentuale di umidità: spesso superiore al
                                    70-80%. Dopo la macinazione, gli ingredienti sono pesati e amalgamati e a questo
                                    composto vengono aggiunti additivi per garantire la conservabilità fino a che non
                                    sono aperti. Il composto così ottenuto viene sterilizzato e confezionato in
                                    scatolette o vaschette di vario formato.</p>

                                <p>I "<b class="enfasibad">semiumidi</b>" sono quegli alimenti che appaiono sotto forma
                                    di crocchetta, di varie dimensioni e forme, ma non sono croccanti, in quanto
                                    contengono una percentuale di umidità che va dal 14% al 34%. Per via dell'alto
                                    contenuto di umidità, sono di difficile conservazione. Infatti, solitamente vengono
                                    confezionati in monoporzioni o in confezioni molto piccole, spesso sottovuoto.
                                    Generalmente hanno ingredienti di bassa qualità (vedi ad es. i <b
                                        class="enfasibad">FROLIC</b>) e sono quasi sempre imbottiti di appetizzanti, il
                                    che li rende molto graditi ai cani.</p>
                                <p>Il loro utilizzo è soprattutto quello di "<b class="enfasibad">premietti</b>", sono
                                    graditi ai cani e pratici da usare e somministrare. Infatti, sui campi di lavoro e
                                    nelle expo canine si vedono spesso proprietari con in mano l'immancabile sacchetto
                                    di <b class="enfasibad">"frolic"</b>.</p>
                                <p>Per poterli conservare, vengono imbottiti di antiossidanti e conservanti che molto
                                    spesso provocano allergie e dissesti intestinali.</p>

                                <p>Gli alimenti <b class="enfasibad">secchi</b> (<b class="enfasibad">DRY</b>), le
                                    cosiddette "<b class="enfasibad">crocchette</b>", hanno solitamente una percentuale
                                    di umidità inferiore al 10%. Gli ingredienti vengono pesati, mischiati e sottoposti
                                    a cottura ed estrusione, si prosegue con l'essicazione, il raffreddamento e il
                                    rivestimento della superficie con grassi e vitamine. Vengono venduti in sacchi, di
                                    carta o plastica, in vari formati anche di grandi dimensioni, in quanto possono
                                    essere conservati per parecchi giorni anche dopo l'apertura del sacco.</p>

                                <p>Negli alimenti <b class="enfasibad">secchi</b>, la ridotta umidità rende il prodotto
                                    più facilmente conservabile, anche senza dover ricorrere a dosi massicce di
                                    conservanti e antiossidanti. Ma perché questo avvenga, la percentuale di acqua deve
                                    essere inferiore al 10%. Sono perciò da penalizzare tutti quei mangimi che hanno
                                    percentuali di umidità superiori.</p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>
                        <tr>
                            <tH colspan="4">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="5" style="color: black;">CI PIACE 🟢</font>
                                    </b></p>
                            </tH>

                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P01</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p01'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p01">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+5</td>
                            <td valign="top">Il primo ingrediente in ordine di importanza è una proteina animale sotto
                                forma di "farina di carne di xxx" o "carne disidratata di xxx".</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p01" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Il <b class="enfasigood">cane</b> è un <b class="enfasigood">carnivoro "non
                                        esclusivo"</b>, il che significa che la <b class="enfasigood">carne</b> ha
                                    grande importanza nella sua dieta. Un mangime per cani di <b
                                        class="enfasigood">buona qualità</b> dovrebbe contenere un <b
                                        class="enfasigood">adeguato quantitativo di carne</b>.</p>

                                <p>La normativa sulle <b class="enfasigood">etichette</b> prevede che gli <b
                                        class="enfasigood">ingredienti</b> siano elencati in ordine <b
                                        class="enfasigood">decrescente</b> di peso. Questo significa che il <b
                                        class="enfasigood">primo ingrediente</b> sarà quello più abbondante, seguito
                                    dagli altri. Ne consegue che, in un mangime di <b class="enfasigood">buona</b> o <b
                                        class="enfasigood">ottima qualità</b>, il primo ingrediente dovrebbe essere una
                                    <b class="enfasigood">carne</b>, preferibilmente in forma di <b
                                        class="enfasigood">farina di carne</b> o <b class="enfasigood">carne
                                        disidratata</b>, pesata dopo aver tolto la componente acquosa.
                                </p>

                                <p>Nelle <b class="enfasigood">crocchette</b>, gli ingredienti devono essere <b
                                        class="enfasigood">essiccati</b> e <b class="enfasigood">macinati</b> per
                                    garantire una miscelazione omogenea. Se la carne è indicata come "<b
                                        class="enfasigood">carne fresca</b>", apparirà come primo ingrediente, anche se
                                    la <b class="enfasigood">percentuale reale</b> sarà molto inferiore rispetto a un
                                    prodotto con la farina di carne in prima posizione.</p>

                                <h3>Esempio pratico:</h3>
                                <p>Un prodotto dichiara di contenere il <b class="enfasigood">40%</b> di <b
                                        class="enfasigood">carne fresca</b> all’origine. Dopo il processo di <b
                                        class="enfasigood">disidratazione</b>, il risultato è diverso:</p>
                                <ul>
                                    <li>Su 100 g di prodotto finale, si utilizzano 40 g di carne fresca.</li>
                                    <li>La carne fresca, dopo la <b class="enfasigood">disidratazione</b> (ad esempio,
                                        con una perdita del <b class="enfasigood">70%</b> del peso), pesa 12 g.</li>
                                    <li>Gli altri ingredienti mantengono il loro peso, pari a 60 g.</li>
                                </ul>
                                <p>Il risultato finale sarà <b class="enfasigood">72 g</b> di prodotto netto (<b
                                        class="enfasigood">60 g</b> di ingredienti + <b class="enfasigood">12 g</b> di
                                    carne disidratata). La percentuale reale di carne sarà quindi del <b
                                        class="enfasigood">16.6%</b> (rapporto di 12 g di carne su 72 g di prodotto).
                                </p>

                                <p>Una <b class="enfasigood">nota</b> va fatta per quei mangimi di <b
                                        class="enfasigood">alta qualità</b> che utilizzano diversi tipi di <b
                                        class="enfasigood">carne fresca</b> nei primi posti della lista degli
                                    ingredienti o un <b class="enfasigood">mix</b> di carni fresche e disidratate. In
                                    questi casi, è importante valutare se la <b class="enfasigood">carne</b> costituisca
                                    la parte <b class="enfasigood">preponderante</b> del mangime.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P02</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p02'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p02">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+3</td>
                            <td valign="top">Il mangime contiene almeno 3 fonti di proteine animali specifiche (ovvero
                                diverse tra loro).</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p02" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Maggiore è il <b class="enfasigood">numero</b> di <b class="enfasigood">fonti
                                        proteiche</b> di origine animale, maggiore sarà la <b
                                        class="enfasigood">probabilità</b> che il contenuto di <b
                                        class="enfasigood">carne</b> nel mangime sia <b class="enfasigood">adeguato</b>.
                                </p>

                                <p>Un altro <b class="enfasigood">vantaggio</b> è che una maggiore varietà di <b
                                        class="enfasigood">fonti proteiche</b> fornisce un apporto di <b
                                        class="enfasigood">amminoacidi</b> più <b class="enfasigood">completo</b> ed <b
                                        class="enfasigood">equilibrato</b>.</p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P03</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p03'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p03">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+4</td>
                            <td valign="top">Il mangime contiene 5 o più fonti di proteine animali specifiche (diverse
                                tra loro).</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p03" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Maggiore è il <b class="enfasigood">numero</b> di <b class="enfasigood">fonti
                                        proteiche</b> di origine animale, maggiore sarà la <b
                                        class="enfasigood">probabilità</b> che il contenuto di <b
                                        class="enfasigood">carne</b> nel mangime sia <b class="enfasigood">adeguato</b>.
                                </p>

                                <p>Un altro <b class="enfasigood">vantaggio</b> è che una maggiore varietà di <b
                                        class="enfasigood">fonti proteiche</b> fornisce un apporto di <b
                                        class="enfasigood">amminoacidi</b> più <b class="enfasigood">completo</b> ed <b
                                        class="enfasigood">equilibrato</b>.</p>

                                <p>Un <b class="enfasigood">mangime</b> che contiene <b class="enfasigood">5 o più fonti
                                        proteiche</b> di origine animale è solitamente di <b class="enfasigood">ottima
                                        qualità</b>.</p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P04</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p04'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p04">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+4</td>
                            <td valign="top">Contiene uova, anche in polvere o disidratate.</td>

                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p04" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Le <b class="enfasigood">uova</b> sono un <b class="enfasigood">alimento nobile</b>.
                                    Le loro <b class="enfasigood">proteine</b> hanno uno dei migliori <b
                                        class="enfasigood">valori biologici</b>, essendo digerite al <b
                                        class="enfasigood">100%</b>, superiore a quello di qualsiasi tipo di <b
                                        class="enfasigood">carne</b>.</p>

                                <p>Le uova vantano anche un <b class="enfasigood">profilo aminoacidico</b> eccellente,
                                    caratterizzato da un <b class="enfasigood">equilibrio ottimale</b> tra i vari <b
                                        class="enfasigood">amminoacidi essenziali</b>. Inoltre, possono essere <b
                                        class="enfasigood">disidratate</b> senza perdere le loro <b
                                        class="enfasigood">proprietà nutrizionali</b>.</p>

                                <p>La loro <b class="enfasigood">presenza</b> nei mangimi è da considerarsi un "<b
                                        class="enfasigood">Plus</b>", a patto che siano presenti in <b
                                        class="enfasigood">quantitativi significativi</b>.</p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P05</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p05'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p05">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+5</td>
                            <td valign="top">Il mangime utilizza un mix bilanciato di carboidrati con diverso indice
                                glicemico.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p05" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>L'<b class="enfasigood">indice glicemico</b> (IG) misura la <b
                                        class="enfasigood">capacità</b> di un <b class="enfasigood">glucide</b>
                                    (carboidrato) di alzare la <b class="enfasigood">glicemia</b> dopo il pasto rispetto
                                    a uno <b class="enfasigood">standard di riferimento</b>, che è il glucosio puro.
                                    Rappresenta la <b class="enfasigood">velocità</b> con cui aumenta la glicemia in
                                    seguito all'assunzione di <b class="enfasigood">50 grammi</b> di carboidrati.</p>

                                <p>La velocità è espressa in <b class="enfasigood">percentuali</b>, prendendo il
                                    glucosio come punto di riferimento (<b class="enfasigood">100%</b>). Un <b
                                        class="enfasigood">indice glicemico</b> pari a <b class="enfasigood">50</b>
                                    indica che l'alimento innalza la glicemia con una velocità pari alla metà di quella
                                    del glucosio.</p>

                                <p>Un cibo con un <b class="enfasigood">alto IG</b> provoca un <b
                                        class="enfasigood">grande picco</b> momentaneo di glucosio subito dopo il
                                    consumo. Al contrario, un alimento con un <b class="enfasigood">basso indice
                                        glicemico</b> causa un <b class="enfasigood">innalzamento</b> della glicemia <b
                                        class="enfasigood">più lento</b> e <b class="enfasigood">sostenuto</b>.</p>

                                <p>I <b class="enfasigood">mangimi</b> che contengono un solo carboidrato con un <b
                                        class="enfasigood">alto IG</b> possono causare <b class="enfasigood">picchi di
                                        energia</b> immediatamente dopo i pasti, seguiti da <b
                                        class="enfasigood">carenze</b> lontano dai pasti. È preferibile scegliere <b
                                        class="enfasigood">mangimi</b> composti da un <b class="enfasigood">mix di
                                        carboidrati</b> con indici glicemici differenti, in grado di fornire la <b
                                        class="enfasigood">giusta quantità di energia</b> durante tutta la giornata.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P06</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p06'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p06">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+3</td>
                            <td valign="top">Contiene cereali ad elevato valore biologico.</td>

                        </tr>


                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p06" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>È ormai <b class="enfasigood">riconosciuto</b> che alcuni tipi di <b
                                        class="enfasigood">cereali</b> e di <b class="enfasigood">carboidrati</b>, nel
                                    cane, siano una <b class="enfasigood">fonte</b> di <b
                                        class="enfasigood">problemi</b>. In particolare, la <b
                                        class="enfasigood">soia</b>, il <b class="enfasigood">frumento</b> e il <b
                                        class="enfasigood">mais</b> sono da <b class="enfasigood">evitare</b>, poiché
                                    risultano <b class="enfasigood">difficilmente digeribili</b> per i cani e
                                    responsabili di <b class="enfasigood">allergie</b> e <b
                                        class="enfasigood">obesità</b>.</p>

                                <p>Questi alimenti rappresentano <b class="enfasigood">fonti proteiche</b> a <b
                                        class="enfasigood">basso costo</b>, che saziano il cane senza apportare <b
                                        class="enfasigood">benefici nutrizionali</b>. Inoltre, in molte <b
                                        class="enfasigood">crocchette</b>, si trovano <b class="enfasigood">proteine
                                        vegetali</b> aggiunte per aumentare il <b class="enfasigood">valore
                                        proteico</b>, ma con <b class="enfasigood">scarso valore biologico</b>.</p>

                                <p>Al contrario, è largamente <b class="enfasigood">riconosciuto</b> che, oltre alla <b
                                        class="enfasigood">carne</b>, presente nei giusti quantitativi per fornire <b
                                        class="enfasigood">proteine animali</b> di buona qualità, alcuni tipi di <b
                                        class="enfasigood">cereali antichi</b> e <b class="enfasigood">ricchi di
                                        fibre</b> come il <b class="enfasigood">riso integrale</b>, l'<b
                                        class="enfasigood">avena</b>, l'<b class="enfasigood">orzo perlato</b>, il <b
                                        class="enfasigood">sorgo</b>, il <b class="enfasigood">milo</b>, il <b
                                        class="enfasigood">grano saraceno</b>, la <b class="enfasigood">quinoa</b>,
                                    ecc., siano non solo più <b class="enfasigood">facilmente digeribili</b>, ma anche
                                    una <b class="enfasigood">fonte</b> di importanti <b class="enfasigood">macro</b> e
                                    <b class="enfasigood">micro elementi</b> e di <b class="enfasigood">fibre
                                        nobili</b>.
                                </p>

                                <p>Sono quindi da <b class="enfasigood">preferire</b> e <b
                                        class="enfasigood">premiare</b> quei <b class="enfasigood">mangimi</b> che
                                    utilizzano questi tipi di <b class="enfasigood">cereali</b>.</p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P07</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p07'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p07">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+1</td>
                            <td valign="top">Contiene orzo.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p07" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>L’<b class="enfasigood">orzo</b> è uno dei <b class="enfasigood">cereali</b> più <b
                                        class="enfasigood">antichi</b>. In particolare, l’<b class="enfasigood">orzo
                                        perlato</b> (integrale e non decorticato) contiene un discreto quantitativo di
                                    <b class="enfasigood">proteine</b> e apporta un buon quantitativo di <b
                                        class="enfasigood">minerali</b>, tra cui <b class="enfasigood">fosforo</b>, <b
                                        class="enfasigood">magnesio</b> e <b class="enfasigood">potassio</b>.
                                </p>

                                <p>Inoltre, l’orzo è ricco di <b class="enfasigood">vitamine</b> del complesso <b
                                        class="enfasigood">B</b> e di <b class="enfasigood">vitamina E</b>. Apporta
                                    anche un buon contenuto di <b class="enfasigood">fibra nobile</b>, parzialmente <b
                                        class="enfasigood">fermentabile</b>.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P08</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p08'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p08">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+1</td>
                            <td valign="top">Contiene avena.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p08" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>L’<b class="enfasigood">avena</b> è un <b class="enfasigood">prezioso cereale</b>,
                                    molto adatto all’<b class="enfasigood">alimentazione animale</b>, grazie alla sua <b
                                        class="enfasigood">facile digestione</b> e al suo contenuto di <b
                                        class="enfasigood">carboidrati</b> a <b class="enfasigood">lenta digestione</b>.
                                    Non provoca forti <b class="enfasigood">picchi insulinici</b> e fornisce <b
                                        class="enfasigood">energia</b> a <b class="enfasigood">lungo termine</b>.</p>

                                <p>Non contiene <b class="enfasigood">glutine</b> né altri <b class="enfasigood">agenti
                                        allergenici</b>. È il <b class="enfasigood">cereale</b> più ricco di <b
                                        class="enfasigood">proteine</b> e di <b class="enfasigood">acidi grassi
                                        essenziali</b>, come l’<b class="enfasigood">acido linoleico</b>. Il suo
                                    contenuto di <b class="enfasigood">fibre solubili</b> è rilevante e garantisce il <b
                                        class="enfasigood">corretto funzionamento intestinale</b>.</p>

                                <p>L’<b class="enfasigood">avena</b> ha inoltre un contenuto di <b
                                        class="enfasigood">lisina</b> nettamente superiore rispetto agli altri <b
                                        class="enfasigood">cereali</b> ed è una <b class="enfasigood">fonte</b> di
                                    preziosi <b class="enfasigood">amminoacidi essenziali</b>.</p>

                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P09</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p09'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p09">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Contiene "grasso di pollo" come fonte di grassi animali.</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p09" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Il <b class="enfasigood">grasso di pollo</b> è una delle <b class="enfasigood">fonti
                                        di grassi animali</b> più <b class="enfasigood">complete</b> ed <b
                                        class="enfasigood">equilibrate</b>. Rispetto ad altri <b
                                        class="enfasigood">grassi animali</b>, contiene meno <b
                                        class="enfasigood">colesterolo</b>, meno <b class="enfasigood">grassi saturi</b>
                                    e più <b class="enfasigood">grassi mono</b> e <b class="enfasigood">poli
                                        insaturi</b>.</p>

                                <p>È quindi, insieme all’<b class="enfasigood">olio di pesce</b>, una delle migliori <b
                                        class="enfasigood">fonti di lipidi</b> di <b class="enfasigood">origine
                                        animale</b>. Essendo un <b class="enfasigood">grasso</b>, e non una <b
                                        class="enfasigood">proteina</b>, può essere utilizzato tranquillamente anche in
                                    caso di <b class="enfasigood">sospette allergie</b> al pollo, in <b
                                        class="enfasigood">mangimi</b> che non contengono il pollo come <b
                                        class="enfasigood">proteina</b>.</p>

                                <p>Infatti, sono le <b class="enfasigood">proteine</b> ad essere <b
                                        class="enfasigood">allergizzanti</b>, e in nessun caso un <b
                                        class="enfasigood">lipide</b> può causare <b class="enfasigood">problemi di
                                        allergia</b>.</p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P10</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p10'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p10">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+3</td>
                            <td valign="top">Contiene prebiotici, probiotici, fruttoolisaccaridi (FOS) o
                                mannanoligosaccaridi (MOS).</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p10" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>I <b class="enfasigood">probiotici</b> sono "organismi vivi" che, somministrati in
                                    quantità adeguata, apportano un <b class="enfasigood">beneficio</b> alla <b
                                        class="enfasigood">salute</b> dell'ospite. I <b class="enfasigood">batteri
                                        lattici</b>, rappresentati dai <b class="enfasigood">lactobacilli</b>, e i <b
                                        class="enfasigood">bifidobatteri</b> sono i più comuni tipi di microrganismi
                                    probiotici. Alcuni <b class="enfasigood">lieviti</b> e <b
                                        class="enfasigood">bacilli</b> possono essere utili anch'essi.</p>

                                <p>I <b class="enfasigood">prebiotici</b> sono sostanze organiche non digeribili, capaci
                                    di stimolare selettivamente la crescita e/o l'attività di batteri benefici presenti
                                    nel <b class="enfasigood">colon</b>. Si definisce prebiotico ogni sostanza che,
                                    presente nel cibo, non viene assorbita dall'organismo ma è utilizzata dalla <b
                                        class="enfasigood">flora intestinale</b>.</p>

                                <p>Sono nella grande maggioranza <b class="enfasigood">carboidrati</b>, in particolare
                                    <b class="enfasigood">oligosaccaridi</b>. Tra questi, rivestono un ruolo importante
                                    i <b class="enfasigood">Frutto-oligosaccaridi (FOS)</b> e, tra questi, l'<b
                                        class="enfasigood">inulina</b> risulta il prebiotico di maggiore interesse.
                                    Favoriscono la crescita e l'attività di <b class="enfasigood">Bifidobacterium</b> e
                                    di <b class="enfasigood">lactobatteri</b>, specie batteriche importanti per la <b
                                        class="enfasigood">salute digestiva</b> dell'organismo ospite.
                                </p>

                                <p>I <b class="enfasigood">FOS</b> fanno parte di un eterogeneo gruppo di molecole
                                    biologiche chiamate <b class="enfasigood">prebiotici</b>, sostanze che consentono in
                                    particolare lo sviluppo dei <b class="enfasigood">bifidobatterium</b> intestinali.
                                    Le caratteristiche principali dei prebiotici sono la <b
                                        class="enfasigood">resistenza</b> ai processi digestivi della parte superiore
                                    del tratto gastrointestinale e la <b class="enfasigood">fermentazione selettiva</b>
                                    per i microrganismi del microbioma intestinale, in particolare il microbioma del <b
                                        class="enfasigood">colon</b>, garantendo un vantaggio proliferativo a questi
                                    ceppi batterici e modificando di conseguenza la composizione quanti/qualitativa del
                                    microbioma stesso. I FOS alimentari non vengono idrolizzati dagli enzimi intestinali
                                    (glicosidasi), raggiungendo l'intestino cieco strutturalmente immutati.</p>

                                <p>I <b class="enfasigood">mannanoligosaccaridi (MOS)</b> sono estratti dalle pareti
                                    cellulari di <b class="enfasigood">lieviti</b>, soprattutto dal lievito di birra del
                                    genere <b class="enfasigood">Saccharomyces cerevisiae</b>, ed hanno attività <b
                                        class="enfasigood">prebiotica</b> ed <b class="enfasigood">immunostimolante</b>.
                                    Alcune frazioni estratte dalle pareti cellulari di <b
                                        class="enfasigood">Saccharomyces cerevisiae</b> svolgono lo stesso effetto di
                                    regolazione della flora batterica intestinale degli <b
                                        class="enfasigood">antibiotici</b>, eliminandone però gli effetti
                                    indesiderabili.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P11</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p11'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p11">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Contiene frutta (specificata).</td>

                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p11" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">Frutta</b>, <b class="enfasigood">verdure</b> ed <b
                                        class="enfasigood">erbe officinali</b> sono spesso utilizzati negli alimenti per
                                    animali domestici, sia per motivi <b class="enfasigood">organolettici</b> che per
                                    motivi <b class="enfasigood">nutrizionali</b> e <b
                                        class="enfasigood">fitoterapici</b>.</p>

                                <p>Apportano <b class="enfasigood">fibre</b>, <b class="enfasigood">vitamine</b>, <b
                                        class="enfasigood">minerali</b>, <b class="enfasigood">antiossidanti
                                        naturali</b>, <b class="enfasigood">polifenoli</b> e <b
                                        class="enfasigood">flavonoidi</b> e <b class="enfasigood">frutto-oligosaccaridi
                                        (FOS)</b>, sono utilizzati in forma <b class="enfasigood">fresca</b>, <b
                                        class="enfasigood">disidratata</b> e sotto forma di <b
                                        class="enfasigood">estratti</b>, dove le componenti nutritive della pianta
                                    possono essere separate e concentrate nell'estratto.</p>

                                <p>La loro funzione, oltre che nutrizionale, è spesso <b
                                        class="enfasigood">farmacologica</b>, in quanto apportano sostanze utili a
                                    migliorare o correggere le caratteristiche nutrizionali dei mangimi.</p>

                                <p>Spesso vengono indicati con voci generiche, come "frutta" o "verdura", ma nei mangimi
                                    di buona e ottima qualità, solitamente vengono specificati i tipi di <b
                                        class="enfasigood">frutta</b> e <b class="enfasigood">verdura</b> utilizzati, e
                                    le <b class="enfasigood">essenze fitoterapiche</b> vengono elencate, una per una, in
                                    modo dettagliato.</p>


                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P12</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p12'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p12">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Contiene verdure (specificate).</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p12" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">Frutta</b>, <b class="enfasigood">verdure</b> ed <b
                                        class="enfasigood">erbe officinali</b> sono spesso utilizzati negli alimenti per
                                    animali domestici, sia per motivi <b class="enfasigood">organolettici</b> che per
                                    motivi <b class="enfasigood">nutrizionali</b> e <b
                                        class="enfasigood">fitoterapici</b>.</p>

                                <p>Apportano <b class="enfasigood">fibre</b>, <b class="enfasigood">vitamine</b>, <b
                                        class="enfasigood">minerali</b>, <b class="enfasigood">antiossidanti
                                        naturali</b>, <b class="enfasigood">polifenoli</b> e <b
                                        class="enfasigood">flavonoidi</b> e <b class="enfasigood">frutto-oligosaccaridi
                                        (FOS)</b>, sono utilizzati in forma <b class="enfasigood">fresca</b>, <b
                                        class="enfasigood">disidratata</b> e sotto forma di <b
                                        class="enfasigood">estratti</b>, dove le componenti nutritive della pianta
                                    possono essere separate e concentrate nell'estratto.</p>

                                <p>La loro funzione, oltre che nutrizionale, è spesso <b
                                        class="enfasigood">farmacologica</b>, in quanto apportano sostanze utili a
                                    migliorare o correggere le caratteristiche nutrizionali dei mangimi.</p>

                                <p>Spesso vengono indicati con voci generiche, come "frutta" o "verdura", ma nei mangimi
                                    di buona e ottima qualità, solitamente vengono specificati i tipi di <b
                                        class="enfasigood">frutta</b> e <b class="enfasigood">verdura</b> utilizzati, e
                                    le <b class="enfasigood">essenze fitoterapiche</b> vengono elencate, una per una, in
                                    modo dettagliato.</p>



                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P13a</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p13a'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p13a">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Contiene "Olio di pesce" (non meglio specificato) fonte di DHA e EPA (acidi
                                grassi essenziali).</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p13a" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">L'olio di pesce</b> è la più generosa fonte alimentare di <b
                                        class="enfasigood">omega-3</b>, in particolare di <b class="enfasigood">acido
                                        eicosapentaenoico (EPA)</b> e di <b class="enfasigood">acido docosaesaenoico
                                        (DHA)</b>.</p>

                                <p>Gli acidi grassi <b class="enfasigood">EPA</b> e <b class="enfasigood">DHA</b>
                                    vengono definiti anche "<b class="enfasigood">essenziali</b>", come alcune <b
                                        class="enfasigood">vitamine</b> e <b class="enfasigood">amminoacidi</b>, perché
                                    l'organismo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con
                                    l’alimentazione.</p>

                                <p>L'organismo umano è in grado di sintetizzarli a partire da un omega-3 precursore,
                                    l'<b class="enfasigood">acido alfa linolenico (ALA)</b>.</p>

                                <p>Questo acido grasso, anch'esso essenziale, è particolarmente abbondante nelle <b
                                        class="enfasigood">noci</b>, nell'<b class="enfasigood">olio di canola</b>, di
                                    <b class="enfasigood">soia</b> e di <b class="enfasigood">canapa</b>, nonché nei <b
                                        class="enfasigood">semi di lino</b> e nel relativo olio.
                                </p>

                                <p>Anche i cani sono in grado di sintetizzare gli <b class="enfasigood">ALA</b> in <b
                                        class="enfasigood">EPA</b> e <b class="enfasigood">DHA</b>, ma questo processo è
                                    meno efficiente che negli umani.</p>

                                <p>Anche i <b class="enfasigood">pesci</b> non sono in grado di sintetizzare
                                    direttamente gli omega-3, ma li accumulano nei loro tessuti assorbendoli dalle <b
                                        class="enfasigood">microalghe</b> o dagli <b class="enfasigood">animali</b> di
                                    cui si nutrono.</p>

                                <p><b class="enfasigood">Aringhe</b>, <b class="enfasigood">sardine</b> ed altri <b
                                        class="enfasigood">pesci azzurri</b> di grande e piccola taglia, <b
                                        class="enfasigood">merluzzi</b>, <b class="enfasigood">salmone</b> e <b
                                        class="enfasigood">tonno</b> sono tra i pesci più ricchi di omega-3.</p>

                                <p>Alcuni di questi, come certe specie di <b class="enfasigood">tonno</b>, lo <b
                                        class="enfasigood">squalo</b> o <b class="enfasigood">verdesca</b> ed il <b
                                        class="enfasigood">pesce spada</b>, essendo in cima alla catena alimentare,
                                    accumulano nelle loro carni non solo omega-3, ma anche tossine come <b
                                        class="enfasigood">policlorobifenili</b>, <b class="enfasigood">diossina</b>, <b
                                        class="enfasigood">mercurio</b> e <b class="enfasigood">clordano</b>.</p>

                                <p><b class="enfasigood">Gli Omega-3</b> sono quindi molto importanti nell'alimentazione
                                    del cane, e contribuiscono ad ottenere degli importanti benefici, tra i quali:</p>

                                <ul>
                                    <li><b class="enfasigood">Mantenere in buona salute</b> l’apparato circolatorio e il
                                        sistema cardiovascolare, contribuendo a ridurre i fattori di rischio
                                        cardiovascolare.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Mantenere una buona funzionalità delle articolazioni</b>,
                                        riducendo la fragilità delle giunture e aiutando a preservare le cartilagini.
                                    </li>
                                    <li><b class="enfasigood">Migliorare la "salute mentale"</b> soprattutto nei cani
                                        anziani, infatti influiscono direttamente sulla produzione e sul rilascio di
                                        alcuni neurotrasmettitori, molecole indispensabili per la trasmissione
                                        dell'impulso nervoso.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Aiutare a mantenere il pelo e la cute in salute</b>, sono
                                        componenti fondamentali delle membrane e del tessuto epiteliale, e partecipano
                                        alla formazione del film idrolipidico prodotto a livello della cute.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Migliorare lo sviluppo dei cuccioli</b> e la salute della
                                        mamma durante la gravidanza, ed è provato che favoriscono nei feti migliori
                                        capacità visive e cognitive.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Rinforzare il sistema immunitario</b>, è infatti
                                        dimostrata la loro capacità di modulare sia la risposta immunitaria sia
                                        l'infiammazione.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Migliorare il metabolismo dei grassi</b>, prevenendo
                                        l'obesità, riducendo la formazione e le dimensioni delle cellule grasse.</li>
                                </ul>




                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P13b</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p13b'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p13b">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+4</td>
                            <td valign="top">Contiene "Olio di pesce" (identificato con la specie) fonte di DHA e EPA
                                (acidi grassi essenziali).</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p13b" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Vedi approfondimento 13a</p>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P14</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p14'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p14">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Contiene "semi di lino" o "olio di semi di lino" o "olio di enotera" o
                                "olio di borragine" o "olio di canapa" o di altri oli vegetali ricchi di acidi
                                polinsaturi.</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p14" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">Gli oli vegetali</b> che sono considerati "<b
                                        class="enfasigood">migliori</b>" per l'alimentazione animale (e umana), sono
                                    quelli ricchi di <b class="enfasigood">grassi polinsaturi</b>, e poveri di <b
                                        class="enfasigood">grassi saturi</b>.</p>

                                <p>Tra questi si distinguono:</p>

                                <ul>
                                    <li><b class="enfasigood">L'olio di semi di lino</b>, ricco di acidi grassi <b
                                            class="enfasigood">Omega-3</b> (ALA).</li>
                                    <li><b class="enfasigood">L'olio di enotera</b> e <b class="enfasigood">di
                                            borragine</b>, ricchi di <b class="enfasigood">acido gamma-linolenico
                                            (GLA)</b>.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">L'olio di canapa</b>, noto per il suo ottimale equilibrio
                                        tra <b class="enfasigood">omega-sei</b> ed <b class="enfasigood">omega-tre</b>,
                                        presenti rispettivamente in rapporto 3:1.</li>
                                    <li>Altri <b class="enfasigood">oli di semi vegetali</b> ricchi di acidi
                                        poli-insaturi.</li>
                                </ul>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P15</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p15'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p15">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Le fonti di origine animale sono certificate e senza antibiotici e/o senza
                                ormoni.</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p15" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">Troppo spesso</b> nelle carni si trovano tracce di <b
                                        class="enfasigood">antibiotici</b> e di <b class="enfasigood">ormoni</b>,
                                    utilizzati negli allevamenti intensivi per massimizzare la resa e la produttività.
                                </p>

                                <p>Esattamente come per l'alimentazione umana, anche nell'alimentazione dei cani, la
                                    loro presenza può alla lunga essere <b class="enfasigood">dannosa</b>.</p>

                                <p>Sono perciò da premiare i produttori che certificano i loro prodotti come "<b
                                        class="enfasigood">esenti da antibiotici ed ormoni</b>".</p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P16</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p16'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p16">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Le fonti vegetali (verdure, cereali etc) sono state certificate esenti da
                                pesticidi.</td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p16" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">La presenza di pesticidi</b> negli ingredienti destinati
                                    all'alimentazione umana, è purtroppo conosciuta, ma per fortuna regolamentata da
                                    apposite leggi.</p>

                                <p>Purtroppo nel settore mangimistico, questa tutela è in gran parte <b
                                        class="enfasigood">mancante</b>, e spesso in questo settore vengono "riciclati"
                                    ingredienti che non hanno passato i test necessari a venire destinati
                                    all'alimentazione umana.</p>

                                <p>Per questo motivo sono da premiare i produttori che certificano i loro prodotti come
                                    "<b class="enfasigood">esenti da pesticidi</b>".</p>

                            </td>
                        </tr>
                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P17</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p17'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p17">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+5</td>
                            <td valign="top">Contiene solo fonti di carne certificate "biologiche" (Natural Organic).
                            </td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p17" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">La certificazione "biologia"</b> sta timidamente affacciandosi
                                    anche al settore mangimistico.</p>

                                <p>Non entriamo nel dettaglio, ma con "<b class="enfasigood">biologico</b>" ci si
                                    riferisce ad un cibo o ad un ingrediente prodotto, fabbricato e manipolato
                                    utilizzando mezzi organici definiti dagli organismi di certificazione.</p>

                                <p>In particolare l'IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movement) lo
                                    definisce così:</p>

                                <blockquote>
                                    <p><b class="enfasigood">"L'agricoltura biologica</b> comprende tutti i sistemi
                                        agricoli che promuovono la produzione di alimenti in modo socialmente ed
                                        economicamente sano; dal punto di vista ambientale essa riduce drasticamente
                                        l'impiego di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi. Al
                                        contrario, utilizza la forza delle leggi naturali per aumentare le rese e la
                                        resistenza alle malattie."</p>
                                </blockquote>

                                <p>Occorre specificare che il nome "<b class="enfasigood">biologico</b>" viene usato
                                    "impropriamente" solamente in Italia. Nel resto del mondo, però, lo si sostituisce
                                    con "<b class="enfasigood">ORGANICO</b>".</p>

                                <p>Pur avendo molti dubbi sulla possibilità di controllare se i mangimi certificati "<b
                                        class="enfasigood">biologici</b>" (organic) contengano veramente prodotti con
                                    tali caratteristiche, non possiamo non premiare i produttori che forniscono la
                                    certificazione sulla provenienza biologica degli ingredienti utilizzati.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P18</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p18'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p18">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+3</td>
                            <td valign="top">E' integrato con "Minerali Chelati" o "Minerali Proteinati".</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p18" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">I minerali</b> sono sostanze inorganiche che svolgono funzioni
                                    essenziali per la vita degli organismi viventi.</p>

                                <p>Partecipano infatti ai processi cellulari come la formazione di denti e ossa, sono
                                    coinvolti nella regolazione dell'equilibrio idrosalino, nell'attivazione di numerosi
                                    cicli metabolici e costituiscono fattori determinanti per la crescita e lo sviluppo
                                    di tessuti e organi.</p>

                                <p>A differenza dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine, i minerali non forniscono
                                    direttamente energia, ma la loro presenza permette di realizzare proprio quelle
                                    reazioni che liberano l'energia di cui l'organismo ha bisogno.</p>

                                <p>In base al fabbisogno, i sali minerali possono essere suddivisi in:</p>
                                <ul>
                                    <li><b class="enfasigood">Macroelementi:</b> sono presenti nell'organismo in
                                        quantità discrete. Il fabbisogno giornaliero è dell'ordine dei grammi o dei
                                        decimi di grammo.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Oligoelementi</b> o microelementi: sono presenti solo in
                                        tracce nell'organismo e il fabbisogno giornaliero va da qualche microgrammo ad
                                        alcuni milligrammi.</li>
                                </ul>

                                <p>Gli esseri viventi non sono in grado di sintetizzare autonomamente alcun minerale: i
                                    sali minerali vengono assimilati attraverso l'acqua e gli alimenti, gli elementi in
                                    forma metallica sono invece poco e per niente assorbiti "tal quali".</p>

                                <p>La quantità di sali minerali introdotta nel nostro organismo spesso non coincide con
                                    quella "<b class="enfasigood">biodisponibile</b>", e cioè con la quota che viene
                                    effettivamente assorbita e metabolizzata.</p>

                                <p>Diversamente dalle vitamine, i sali minerali non si alterano né si disperdono durante
                                    la cottura o il riscaldamento degli alimenti, anche se in parte possono sciogliersi
                                    nell'acqua eventualmente utilizzata per la cottura.</p>

                                <p>La loro biodisponibilità è quindi fortemente influenzata dalla forma chimica e dalla
                                    solubilità del minerale.</p>

                                <p><b class="enfasigood">I minerali metallici</b> sono quelli nella loro forma
                                    elementare pura o come sali, esempio: come il cloruro di sodio e solfato dello
                                    zinco.</p>

                                <p>I minerali per essere biodisponibili devono essere trasformati in forma assimilabile,
                                    ed il miglior metodo per farlo è la "<b class="enfasigood">chelazione</b>".</p>

                                <p><b class="enfasigood">Chelato</b> significa semplicemente "combinato", e si riferisce
                                    alla combinazione che chimicamente associa un elemento inorganico (un minerale) con
                                    un composto organico (l'agente chelante) per rendere il minerale biodisponibile.</p>

                                <p>Con questo processo, il complesso "minerale-aminoacido" è assorbito molto bene e la
                                    sua struttura lo protegge da interazioni non desiderabili.</p>

                                <p>Per massimizzare la biodisponibilità, la forma più corretta è quella organica, nella
                                    quale le molecole dei minerali sono legate a degli aminoacidi (o, in alcuni casi, ad
                                    altre sostanze).</p>

                                <p>Ovviamente i minerali "<b class="enfasigood">chelati</b>" hanno un costo molto più
                                    elevato, e sono quindi indice di alta qualità del mangime.</p>

                                <p>Sono perciò da premiare i produttori che utilizzano i minerali chelati.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P19</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p19'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p19">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Contiene "condroprotettori" (Glucosamina e/o Condroitin solfato e/o
                                MSM).
                            </td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p19" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p><b class="enfasigood">I Condroprotettori</b> sono sostanze annoverate nella stessa
                                    classe delle vitamine. L'uso principale che se ne fa è quello di lenire e curare i
                                    sintomi delle patologie articolari, sia negli uomini che negli animali. Se assunti
                                    correttamente e per periodi prolungati, sono in grado di proteggere e migliorare il
                                    metabolismo del tessuto cartilagineo (“<b class="enfasigood">condro</b>” significa
                                    cartilagine), e sono in grado di ritardare la degenerazione di questo tessuto nelle
                                    articolazioni. La cartilagine può indebolirsi per una serie di cause come incidenti
                                    o piccoli sforzi ripetitivi e quando questo avviene c'è il rischio che si sviluppi
                                    l'<b class="enfasigood">artrosi</b>, che a lungo andare può limitare il movimento ed
                                    anche essere dolorosa. I condroprotettori quindi servono a "<b
                                        class="enfasigood">proteggere</b>" le articolazioni, rigenerandole e
                                    mantenendole lubrificate per far sì che non si crei attrito tra loro e non si
                                    consumino.</p>

                                <p>Fortunatamente ultimamente alcuni produttori di mangime si sono resi conto
                                    dell'importanza dei condroprotettori, e sempre più spesso questi appaiono nella
                                    formulazione dei mangimi. In alcuni casi vengono indicate le voci "<b
                                        class="enfasigood">glucosamina</b>" e "<b class="enfasigood">condroitina</b>" (o
                                    condroitin solfato), in altre vengono indicate voci come "estratto di perna
                                    canaliculus" o "cartilagine di squalo" come fonti di glucosamina o condroitina. È
                                    preferibile trovare le prime voci, rispetto alle seconde, non tanto per una diversa
                                    qualità, quanto perché mentre la glucosamina e la condroitina sono già in forma
                                    raffinata, la presenza di sole cartilagini o piccole quantità di altri elementi
                                    contenenti condroprotettori, non ci dà garanzie sull'effettiva quantità di
                                    condroprotettori presenti. Anche nei casi in cui sono presenti le voci "glucosamina"
                                    e "condroitina", sarebbe auspicabile l'indicazione del quantitativo per kg, per
                                    avere modo di capire se la quantità inclusa è sufficiente al fabbisogno del soggetto
                                    che la assume, oppure se occorre integrarla ulteriormente.</p>

                                <p>Il <b class="enfasigood">metilsulfonilmetano</b> o più semplicemente <b
                                        class="enfasigood">MSM</b> è un composto organico contenente zolfo. Le proprietà
                                    del MSM derivano dal suo contenuto in zolfo in forma biodisponibile, grazie alla
                                    presenza di una componente organica che ne facilita l'assorbimento. Lo zolfo è un
                                    componente essenziale delle cellule viventi e rappresenta il settimo od ottavo
                                    elemento più abbondante nell'organismo in termini di peso. È presente in alcuni
                                    polisaccaridi, come la condroitina solfato della cartilagine articolare. È utile
                                    soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie e condroprotettive: grazie allo
                                    stimolo sulla sintesi della cartilagine articolare si ritiene che l'integrazione di
                                    metilsulfonilmetano possa contribuire a ridurre il dolore e l'infiammazione
                                    articolare, aumentando la mobilità dell'articolazione artrosica ed inibendo
                                    ulteriori danni cartilaginei. Ha anche molte altre proprietà benefiche, come
                                    aumentare il trofismo di cute e pelo, favorire la cicatrizzazione delle ferite,
                                    normalizzare le funzioni gastro-intestinali. Alcuni studi recenti, peraltro ancora
                                    da confermare definitivamente, attribuiscono all'MSM anche un'attività antitumorale.
                                </p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P20</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p20'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p20">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Il mangime è realizzato a basse temperature, con estrusore a bassa
                                temperatura ed alta pressione o a doppia vite, oppure cotto al forno, pressato a freddo
                                o liofilizzato.</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p20" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>La stragrande maggioranza degli alimenti secchi per cani sono realizzati con un
                                    processo chiamato <b class="enfasigood">estrusione</b>. Il processo di estrusione
                                    inizia con la miscelazione degli ingredienti macinati. L'impasto così formato viene
                                    quindi spinto attraverso l'interno dell'<b class="enfasigood">estrusore</b>
                                    (essenzialmente un lungo tubo metallico) dove continua ad essere mescolato mentre
                                    viene riscaldato sotto pressione a temperature fino a 150 gradi, e talvolta anche
                                    oltre. Alla fine dell'estrusore, la pasta viene spinta attraverso trafile di diverse
                                    dimensioni, tagliata da un coltello rotante in modo da dare la forma voluta alla
                                    crocchetta, esattamente come si fa per la pasta.</p>

                                <p>L'estrusione è normalmente un processo molto veloce, spesso il processo impiega circa
                                    <b class="enfasigood">5 minuti</b>. La fase finale è quello di far asciugare le
                                    crocchette e renderle croccanti, il che viene solitamente ottenuto facendole passare
                                    in un essiccatore a scuotimento, per un massimo di <b class="enfasigood">20
                                        minuti</b> a temperature che possono arrivare a 200 gradi. Purtroppo le alte
                                    temperature inattivano molti nutrienti, e a soffrirne sono soprattutto le <b
                                        class="enfasigood">vitamine</b>.
                                </p>

                                <p>Per ovviare a questo problema, alcuni produttori di mangimi di alta qualità, hanno
                                    trovato il modo di estrudere a temperature molto più basse (in genere circa <b
                                        class="enfasigood">90 gradi</b>), spesso utilizzando degli estrusori detti "<b
                                        class="enfasigood">a doppia vite</b>", che attivano un processo meccanico in
                                    grado di garantire una migliore gelatinizzazione degli amidi, con una migliore
                                    miscelazione e temperature di cottura inferiori. Questo metodo lascia la maggior
                                    parte delle sostanze nutritive e delle vitamine intatte.</p>

                                <p>Alcuni produttori, stanno tentando metodi di cottura alternativi: La cottura al forno
                                    dovrebbe permettere alle crocchette di cuocere molto più lentamente a temperature
                                    più basse e di subire minori pressioni di estrusione. Questo dovrebbe causare meno
                                    danni ai nutrienti del cibo. Purtroppo, il <b class="enfasigood">glutine di
                                        frumento</b> è una componente essenziale di prodotti da forno, ma non è adatto
                                    all'alimentazione del cane. Per questo motivo questo metodo di cottura non è mai
                                    decollato. Negli ultimi tempi alcuni produttori hanno affermato di essere riusciti a
                                    realizzare crocchette per cani senza l'utilizzo di <b class="enfasigood">grano</b>.
                                </p>

                                <p>La "<b class="enfasigood">pressatura a freddo</b>" inizia in un modo simile a quello
                                    dei prodotti estrusi, quindi prima si macinano e si miscelano gli ingredienti e si
                                    realizza un impasto. Questo viene messo in degli stampi e in seguito viene applicata
                                    alta pressione per rimuovere l'umidità e forzare il mix attraverso una filiera che
                                    modella la pasta in forma di crocchette. Segue una fase del trattamento che comporta
                                    la rapida applicazione di calore (di solito solo pochi minuti a <b
                                        class="enfasigood">45 gradi</b>). Poiché le temperature utilizzate durante la
                                    spremitura a freddo sono inferiori a quelli utilizzati nell'estrusione classica ad
                                    alte temperature ed il calore viene applicato per meno tempo, le crocchette pressate
                                    dovrebbero conservare maggiormente i nutrimenti e le vitamine. Il lato negativo di
                                    questo processo è che i cereali devono essere ben cotti per renderli digeribili per
                                    i cani, per questo motivo i cereali utilizzati nelle crocchette pressate a freddo
                                    devono essere <b class="enfasigood">precotti</b> per risolvere il problema.</p>


                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td>
                                <!-- <b style="color: LIGHTGREEN;">P21</b> -->
                                <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-p21'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td valign="top"> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" data-parametro="p21">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td valign="top">+2</td>
                            <td valign="top">Il mangime è certificato come prodotto secondo le specifiche e le direttive
                                di un organizzazione preposta o nutrizionista.<br>
                                (ad es AAFCO, USDA, FEDIAF, NRC o altre organizzazioni ufficiali)</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-p21" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>La <b class="enfasigood">legislazione</b> e gli <b class="enfasigood">organismi</b>
                                    che controllano la produzione di cibi per cani (compresa la legislazione sulle <b
                                        class="enfasigood">etichette</b>) cambiano a seconda di dove ci troviamo:</p>

                                <ul>
                                    <li>Negli <b class="enfasigood">Stati Uniti</b> il compito spetta alla <b
                                            class="enfasigood">AAFCO</b> (Association of American Feed Control
                                        Officials), alla <b class="enfasigood">FDA</b> (Food and Drug Administration) e
                                        dalla <b class="enfasigood">USDA</b> (United States Department of Agriculture).
                                    </li>
                                    <li>In <b class="enfasigood">Europa</b> sono controllate da alcuni organismi
                                        all’interno della <b class="enfasigood">CEE</b> e da organismi nazionali a loro
                                        volta collegati al <b class="enfasigood">Ministero dell’Agricoltura</b>.</li>
                                </ul>

                                <p>Esiste anche una associazione, la <b class="enfasigood">FEDIAF</b> (Fédération
                                    Européenne de l’Industrie des Aliments pur Animaux Familiers), che raccoglie le
                                    industrie mangimistiche e gli operatori del settore. Tra i compiti della FEDIAF c’è
                                    anche il compito di garantire che i mangimi abbiano formulazioni adeguate ad una
                                    corretta alimentazione a seconda della specie a cui si riferiscono.</p>

                                <p><b class="enfasigood">AAFCO</b>, <b class="enfasigood">USDA</b>, <b
                                        class="enfasigood">FDA</b>, ma anche <b class="enfasigood">FEDIAF</b>, si
                                    scambiano spesso informazioni e cercano di uniformarsi, ed infatti negli ultimi anni
                                    le raccomandazioni sui quantitativi minimi (e massimi) dei <b
                                        class="enfasigood">nutrienti</b> (proteine, lipidi, rapporti Ca/P, amminoacidi,
                                    acidi grassi, micro e macroelementi, ecc.) che dovrebbero essere contenuti nei
                                    mangimi sono molto simili, quando non uguali.</p>

                                <p>Le <b class="enfasigood">raccomandazioni</b> non sono estremamente restrittive, ed i
                                    produttori non sono tenuti, per legge, a seguire, né in parte né del tutto, le
                                    raccomandazioni dettate da questi organismi. Sono perciò da premiare i produttori
                                    che volontariamente le adottano e certificano che i loro prodotti rispettano queste
                                    raccomandazioni.</p>


                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>
                        <tr>
                            <tH colspan="4">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="4">PARAMETRI QUANTITATIVI</font>
                                    </b></p>
                            </tH>

                        </tr>
                        <tr>
                            <tH colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3">Proteine</font>
                                    </b></p>
                            </tH>
                        </tr>
                        <tr>
                            <td rowspan="5"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-proteine'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="proteine"
                                        data-parametro="proteineV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-3</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: &gt; 32%<br>
                                - Puppy: &gt; 34%<br>
                                - Grain Free: &gt; 38%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="proteine"
                                        data-parametro="proteineV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 28% - 31.99%<br>
                                - Puppy: 31% - 33.99%<br>
                                - Grain Free: 34% - 37.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="proteine"
                                        data-parametro="proteineV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 22% - 27.99%<br>
                                - Puppy: 25% - 30.99%<br>
                                - Grain Free: 28% - 33.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="proteine"
                                        data-parametro="proteineV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 20% - 22.99%<br>
                                - Puppy: 22% - 24.99%<br>
                                - Grain Free: 25% - 27.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="proteine"
                                        data-parametro="proteineV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-3</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: &lt; 20%<br>
                                - Puppy: &lt; 22%<br>
                                - Grain Free: &lt; 25%
                            </td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-proteine" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>La busta di croccantini deve riportare la percentuale di proteine presenti nel
                                    mangime.</p>
                            </td>
                        </tr>



                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>
                        <tr>
                            <tH colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3">Grassi</font>
                                    </b></p>
                            </tH>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td rowspan="5"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-grassi'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="grassi"
                                        data-parametro="grassiV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: &gt; 19%<br>
                                - Puppy: &gt; 22%<br>
                                - Dietetico: &gt; 12%<br>
                                - Grain Free: &gt; 24%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="grassi"
                                        data-parametro="grassiV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 16% - 18.99%<br>
                                - Puppy: 19% - 21.99%<br>
                                - Dietetico: 10% - 11.99%<br>
                                - Grain Free: 22% - 22.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="grassi"
                                        data-parametro="grassiV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 12% - 15.99%<br>
                                - Puppy: 15% - 18.99%<br>
                                - Dietetico: 8% - 9.99%<br>
                                - Grain Free: 16% - 21.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="grassi"
                                        data-parametro="grassiV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 10% - 11.99%<br>
                                - Puppy: 12% - 14.99%<br>
                                - Dietetico: 6% - 7.99%<br>
                                - Grain Free: 14% - 15.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="grassi"
                                        data-parametro="grassiV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: &lt; 10%<br>
                                - Puppy: &lt; 12%<br>
                                - Dietetico: &lt; 6%<br>
                                - Grain Free: &lt; 14%
                            </td>
                        </tr>
                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-grassi" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>La busta di croccantini deve riportare la percentuale di grassi presenti nel mangime.
                                </p>
                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <th colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3">Ceneri</font>
                                    </b></p>
                            </th>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td rowspan="5"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-ceneri'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="ceneri"
                                        data-parametro="ceneriV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: &lt; 4.99%<br>
                                - Grain Free: &lt; 5.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="ceneri"
                                        data-parametro="ceneriV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 5% - 5.99%<br>
                                - Grain Free: 6% - 6.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="ceneri"
                                        data-parametro="ceneriV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 6% - 6.99%<br>
                                - Grain Free: 7% - 8.49%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="ceneri"
                                        data-parametro="ceneriV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: 7% - 8.49%<br>
                                - Grain Free: 8.5% - 9.99%
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="ceneri"
                                        data-parametro="ceneriV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">
                                - Adult: &gt; 8.5%<br>
                                - Grain Free: &gt; 10%
                            </td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-ceneri" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>La busta di croccantini deve riportare la percentuale di ceneri presenti nel mangime.
                                </p>
                            </td>
                        </tr>



                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <th colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3">Fibre</font>
                                    </b></p>
                            </th>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td rowspan="5"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-fibre'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="fibre" data-parametro="fibreV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">tra il 2% e il 3.99%</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="fibre" data-parametro="fibreV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">tra 1.5% e 1.99% e tra 4% e 4.99%</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="fibre" data-parametro="fibreV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">&lt; 1.5% o &gt; 5%</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="fibre" data-parametro="fibreV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">mangime dietetico: tra il 3% e il 7.99%</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="fibre" data-parametro="fibreV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">mangime dietetico: &lt; 3% o &gt; 8%</td>
                        </tr>


                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-fibre" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>La busta di croccantini deve riportare la percentuale di fibre presenti nel mangime.
                                </p>
                            </td>
                        </tr>



                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <th colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3"> Rapporto Calcio ÷ Fosforo</font><br>
                                    </b></p>
                            </th>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td rowspan="6"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-calciofosforo'); toggleIcon(this); return false;">❓</a>
                            </td>
                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="calciofosforo"
                                        data-parametro="calciofosforoV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">- Adult: &gt; 1.9<br>- Puppy: &gt; 1.5</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="calciofosforo"
                                        data-parametro="calciofosforoV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">- Adult: tra 1.7 e 1.89<br>- Puppy: tra 1.4 e 1.49</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="calciofosforo"
                                        data-parametro="calciofosforoV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">- Adult: tra 1.4 e 1.69<br>- Puppy: tra 1.3 e 1.39</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="calciofosforo"
                                        data-parametro="calciofosforoV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">- Adult: tra 1.1 e 1.39<br>- Puppy: tra 1.2 e 1.29</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="calciofosforo"
                                        data-parametro="calciofosforoV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">- Adult: &lt; 1<br>- Puppy: &lt; 1.2</td>
                        </tr>

                        <tr>

                            <td>
                                <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="calciofosforo"
                                        data-parametro="calciofosforoV6">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label>
                            </td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Non sono indicati i dati per calcolare il rapporto
                                Calcio/Fosforo</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-calciofosforo" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Calcola il rapporto tra la % di Calcio e % di Fosforo, facendo semplicemente Calcio ÷
                                    Fosforo</p>
                            </td>
                        </tr>



                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20">
                                <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: start;">
                                    <input type="number" id="inputCalcio" placeholder="Calcio" class="input"
                                        style="width: 100px;">
                                    /
                                    <input type="number" id="inputFosforo" placeholder="Fosforo" class="input"
                                        style="width: 100px;">
                                    <button type="button" class="bn30" onclick="calcolaDivisioneCalcioFosforo()"
                                        style="width: 50px;padding: 0;">=</button>
                                    <p id="risultatoCalcioFosforo"></p>
                                    <script>
                                        function calcolaDivisioneCalcioFosforo() {
                                            // Ottieni i valori dai campi input
                                            let num1 = document.getElementById('inputCalcio').value;
                                            let num2 = document.getElementById('inputFosforo').value;

                                            // Convertili in numeri (se non lo sono già)
                                            num1 = parseFloat(num1);
                                            num2 = parseFloat(num2);

                                            // Verifica se i valori sono numeri validi
                                            if (!isNaN(num1) && !isNaN(num2) && num2 !== 0) {
                                                let risultato = num1 / num2;
                                                // Mostra il risultato con due decimali
                                                document.getElementById('risultatoCalcioFosforo').textContent = risultato.toFixed(2);
                                            } else {
                                                // Lascia vuoto il risultato in caso di errore
                                                document.getElementById('risultatoCalcioFosforo').textContent = "";
                                            }
                                        }
                                    </script>
                                </div>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <th colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3"> Rapporto Omega 6 ÷ Omega 3</font><br>
                                    </b></p>
                            </th>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td rowspan="7"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-omega'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il rapporto Omega 6/3 è superiore a 10:1</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il rapporto Omega 6/3 è tra 9:1 e 10:1</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il rapporto Omega 6/3 è tra 6:1 e 9:1</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il rapporto Omega 6/3 è tra 4:1 e 6:1</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>3</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il rapporto Omega 6/3 è tra 2:1 e 4:1</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV6">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>4</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il rapporto Omega 6/3 è inferiore a 2:1</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="omega" data-parametro="omegaV7">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Non sono indicati i dati per calcolare il rapporto Omega 6/3
                            </td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-omega" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p>Calcola il rapporto tra la % di Omega 6 e % di Omega 3, facendo semplicemente Omega 6
                                    ÷ Omega 3</p>

                            </td>
                        </tr>


                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20">
                                <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: start;">
                                    <input type="number" id="inputO6" placeholder="Om.6" class="input"
                                        style="width: 100px;">
                                    /
                                    <input type="number" id="inputO3" placeholder="Om.3" class="input"
                                        style="width: 100px;">
                                    <button type="button" class="bn30" onclick="calcO3O6()"
                                        style="width: 50px;padding: 0;">=</button>
                                    <p id="resO3O6"></p>
                                    <script>
                                        function calcO3O6() {
                                            // Ottieni i valori dai campi input
                                            let num1 = document.getElementById('inputO6').value; // Omega 6
                                            let num2 = document.getElementById('inputO3').value; // Omega 3

                                            // Convertili in numeri (se non lo sono già)
                                            num1 = parseFloat(num1);
                                            num2 = parseFloat(num2);

                                            // Verifica se i valori sono numeri validi e se Omega 6 non è zero
                                            if (!isNaN(num1) && !isNaN(num2) && num2 !== 0) {
                                                let risultato;
                                                risultato = (num1 / num2).toFixed(2); // Rapporto Omega 6/Omega 3
                                                document.getElementById('resO3O6').textContent = `${risultato}:1`;

                                            } else if (num2 === 0) {
                                                document.getElementById('resO3O6').textContent = "Errore: Omega 6 non può essere zero";
                                            } else {
                                                document.getElementById('resO3O6').textContent = "";
                                            }
                                        }
                                    </script>

                                </div>
                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <th colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3"> Minerali</font>
                                    </b></p>
                            </th>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td rowspan="5"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-minerali'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="minerali"
                                        data-parametro="mineraliV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è integrato in modo ottimale con minerali</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="minerali"
                                        data-parametro="mineraliV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è ben integrato con con minerali</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="minerali"
                                        data-parametro="mineraliV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è sufficientemente integrato con minerali</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="minerali"
                                        data-parametro="mineraliV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è integrato in modo insufficiente con minerali</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="minerali"
                                        data-parametro="mineraliV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime non è integrato con minerali</td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-minerali" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p class="intro">Per assegnare il punteggio corretto ai
                                    <b class="enfasigood">minerali</b>, puoi basarti sulle seguenti informazioni:
                                </p>
                                <ul>
                                    <li><b class="enfasigood">Consulta l'etichetta:</b> verifica se sono indicati
                                        minerali essenziali come <b>calcio</b>, <b>fosforo</b>, <b>magnesio</b>,
                                        <b>zinco</b> e <b>selenio</b>.
                                    </li>
                                    <li><b class="enfasigood">Quantità raccomandate:</b> confronta i valori riportati
                                        con le linee guida nutrizionali ufficiali, come quelle dell'AAFCO.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Test indipendenti:</b> cerca recensioni o analisi di
                                        laboratorio che confermino la <b>biodisponibilità</b> dei minerali.</li>
                                    <li><b class="enfasibad">Mancanza di dettagli:</b> se l'etichetta non specifica i
                                        minerali o non riporta le quantità, assegna un punteggio più basso.</li>
                                </ul>
                                <p>Ricorda, un mangime con una <b class="enfasigood">integrazione ottimale</b> di
                                    minerali contribuisce al <b>benessere osseo</b> e alla <b>salute generale</b> del
                                    tuo cane.</p>

                            </td>
                        </tr>

                        <tr>
                            <td colspan="4" height="20"></td>
                        </tr>
                        <tr>
                            <th colspan="4" height="20">
                                <p align="center"><b>
                                        <font size="3"> Vitamine</font>
                                    </b></p>
                            </th>
                        </tr>
                        <tr>
                            <td rowspan="5"> <a href="#" style="color: LIGHTGREEN; text-decoration: NONE;"
                                    onclick="toggleInfo('info-vitamine'); toggleIcon(this); return false;">❓</a></td>
                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="vitamine"
                                        data-parametro="vitamineV1">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è integrato in modo ottimale con vitamine</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="vitamine"
                                        data-parametro="vitamineV2">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è ben integrato con vitamine</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="vitamine"
                                        data-parametro="vitamineV3">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>0</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è sufficientemente integrato con vitamine</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="vitamine"
                                        data-parametro="vitamineV4">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-1</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime è integrato in modo insufficiente con vitamine</td>
                        </tr>


                        <tr>

                            <td> <label class="forcheck">
                                    <input type="checkbox" class="score-checkbox" name="vitamine"
                                        data-parametro="vitamineV5">
                                    <div class="checkmark"></div>
                                </label></td>
                            <td>-2</td>
                            <td valign="top" colspan="2">Il mangime non è integrato con vitamine, o è integrato male.
                            </td>
                        </tr>

                        <!-- Approfondimento nascosto -->
                        <tr id="info-vitamine" style="display: none;">
                            <td colspan="4" style="background-color: #262626; padding: 10px;">
                                <p class="intro">Per valutare il livello di integrazione delle <b
                                        class="enfasigood">vitamine</b>, segui questi suggerimenti:</p>
                                <ul>
                                    <li><b class="enfasigood">Lista degli ingredienti:</b> verifica la presenza di
                                        vitamine essenziali come <b>vitamina A</b>, <b>D</b>, <b>E</b> e del <b>gruppo
                                            B</b>.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Integratori dichiarati:</b> controlla che l'etichetta
                                        specifichi gli additivi vitaminici, con quantità espresse in IU o mg.</li>
                                    <li><b class="enfasigood">Fonti naturali:</b> preferisci mangimi che contengono
                                        ingredienti naturali ricchi di vitamine, come <b>carote</b> o <b>fegato</b>.
                                    </li>
                                    <li><b class="enfasibad">Problemi di stabilità:</b> se il confezionamento non
                                        protegge le vitamine da luce e calore, queste potrebbero perdere efficacia.</li>
                                </ul>
                                <p class="note">Un mangime ricco di <b class="enfasigood">vitamine ben bilanciate</b>
                                    aiuta a mantenere il tuo cane in <b class="enfasigood">perfetta forma fisica</b> e a
                                    rafforzare il suo <b>sistema immunitario</b>.</p>

                            </td>
                        </tr>



                    </tbody>
                </table>
                <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: center;">
                    <button id="calcolaBtn" class="bn30" style="width: 150px;">Verifica 🔎</button>
                    <button id="azzeraBtn" style="display: none;width: 150px;" class="bn30">Azzera 🔄️</button>
                </div>


                <div id="totalScoreContainer"
                    style="display: none; align-items: center; justify-content: center;font-family: Montserrat;">
                    <h3 align="center">Totale Punteggio:<br> <span id="totalScore" style="font-size: 30px;"></span></h3>
                    <h3 align="center">Valutazione:<br> <span id="evaluation" style="font-size: 30px;"></span></h3>
                </div>

                <div id="saveContainer"
                    style="display: none;align-items: center; justify-content: center;padding-top: 50px;">
                    <p style="text-align: center;">Vuoi salvare il risultato nella tabella dei mangimi analizzati?</p>
                    <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: center;">
                        <label for="marca">Marca</label>
                        <input type="text" id="marca" placeholder="Es. Virtus Dog" class="input">
                    </div>
                    <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: center;">
                        <label for="nomePappa">Tipo</label>
                        <input type="text" id="nomePappa" placeholder="Es. Adult Rustic" class="input">
                    </div>
                    <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: center;">
                        <label for="inseritoDa">Il tuo nome</label>
                        <input type="text" id="inseritoDa" placeholder="" class="input">
                    </div>
                    <div style="display: flex;align-items: center; justify-content: center;">
                        <button id="salvaPappa" style="width: 150px;" class="bn30">Salva</button>
                    </div>


                </div>

                <br><br>
                <div style="justify-content: center;align-items: center;display: flex;">
                    <table border="1" style="max-width: 500px;">
                        <thead>
                            <tr>
                                <th>Range</th>
                                <th>Valutazione</th>
                            </tr>
                        </thead>
                        <tbody>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #64249b;">&gt; 130</span></td>
                                <td>🟪🟪🟪🟪🟪 <b>Qualità Top</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #90EE90;">115 - 129</span></td>
                                <td>🟩🟩🟩🟩 <b>Ottimo</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #D3FFBD;">100 - 114</span></td>
                                <td>🟩🟩🟩 <b>Buono</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #FFFF99;">85 - 99</span></td>
                                <td>🟨🟨 <b>Discreto</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #FFFF00;">70 - 84</span></td>
                                <td>🟨 <b>Sufficiente</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #FFA500;">56 - 69</span></td>
                                <td>🟧🟧 <b>Nella media</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #FF7F3F;">40 - 54</span></td>
                                <td>🟥🟥🟥 <b>Povero</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span style="color: #FF4C4C;">20 - 39</span></td>
                                <td>🟥🟥🟥🟥 <b>Molto povero</b></td>
                            </tr>
                            <tr>
                                <td><span
                                        style="color: black; text-shadow: 0 0 1px white, 0 0 2px white, 0 0 3px white;">&lt;
                                        20</span></td>
                                <td>⬛⬛⬛⬛⬛ <b>Inadatto</b></td>
                            </tr>
                        </tbody>
                    </table>
                    <br><br>


                </div>

                <h1 align="center">Mangimi Analizzati</h1>
                <p align="center">Qui trovi tutti i mangimi che abbiamo analizzato, con una valutazione completa per
                    aiutarti a fare la scelta migliore.<br>Clicca sull'icona 🔍 accanto a ogni prodotto per esplorare i
                    dettagli e scoprire cosa ci piace, cosa non ci piace e tutti i parametri importanti. Approfondisci e
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                    <div id="containerCampi" style="align-items: center; justify-content: center;font-size: small;">
                        <p>✅ = Approvato</p>
                        <p>🟡 = In Attesa</p>
                        <p>🕒 = Revisione</p>
                    </div>

                <table id="MangimiAnalizzati">
                    <thead>
                        <tr>
                            <th data-column="MARCA" data-order="none">Marca</th>
                            <th data-column="TIPO" data-order="none">Nome</th>
                            <th data-column="PUNTEGGIO" data-order="none">🔢</th>
                            <th></th>
                            <th data-column="INSERITO_DA" data-order="none">👤</th>
                            <th data-column="VERIFICATO" data-order="none">✔️</th>
                            <th data-column="DETTAGLI" data-order="none">🔍</th>
                        </tr>
                        <tr>
                            <th data-column="MARCA" data-order="none"><span class="sort-indicator">⬍</span></th>
                            <th data-column="TIPO" data-order="none"><span class="sort-indicator">⬍</span></th>
                            <th data-column="PUNTEGGIO" data-order="none"><span class="sort-indicator">⬍</span></th>
                            <th></th>
                            <th data-column="INSERITO_DA" data-order="none"><span class="sort-indicator">⬍</span>
                            </th>
                            <th data-column="VERIFICATO" data-order="none"><span class="sort-indicator">⬍</span></th>
                            <th></th>
                        </tr>
                    </thead>
                    <tbody></tbody>
                </table>

                

                <!-- <h1 align="center">⚒️In Sviluppo⚒️</h1>
                <p align="center">Questa sezione è in sviluppo, per permettere sia di salvare che di leggere le marche inserite da
                    altre persone!</p>
                <p align="center">Lo scopo è quello di costruire una tabella consultabile da tutti per riuscire a comprendere meglio la
                    composizione delle crocchette, anche dalle persone meno esperte!</p>
                <p align="center">Ogni mangime inserito verrà esaminato e di conseguenza valutato</p> -->
            </section>

            <section class="note-importanti">
                <h1 align="center">Note Importanti</h1>
                <p align="center">
                    Tutti i punteggi sono basati su standard nutrizionali veterinari
                    (<a href="https://europeanpetfood.org/_/news/fediaf-announces-updated-2024-nutritional-guidelines"
                        target="_blank">FEDIAF</a>)
                    <u>e devono essere interpretati solo come guida generale.</u>
                </p>
                <p align="center">
                    Consulta sempre il tuo veterinario di fiducia prima di apportare cambiamenti significativi alla
                    dieta del tuo cane.
                </p>
            </section>
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        <!-- Footer -->
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                    sono in alcun modo riferiti a specifici casi clinici. Si raccomanda
                    di consultare sempre il proprio veterinario di fiducia per qualsiasi
                    necessità o chiarimento!
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